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Comunicati stampa

Lollobrigida: cento anni legge Serpieri significato storico che guarda al futuro

(06.12.2023)

 

"La legge Serpieri stata una delle norme pi innovative del sistema italiano. Noi abbiamo voluto riunire in una trilogia tre personaggi che hanno caratterizzato il mondo dell'agricoltura in Italia, attraverso i loro studi e le loro ricerche: Emilio Sereni, Nazareno Strampelli e, appunto, Arrigo Serpieri. Una trilogia che ha un significato storico perch guarda al futuro". Cos il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranit Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo al convegno '100 anni della legge Serpieri. Modernit e attualit della legge' che si svolto questa mattina nella Sala Serpieri a Roma presso il Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura.

L'occasione quella del centenario della Legge Serpieri per analizzare la figura dello studioso e la modernit della sua norma, ancora oggi attuale. Ed in questa occasione stato presentato il libro a cura del Consigliere ministeriale di alta consulenza Masaf, Giuseppe Ambrosio e del Direttore Generale dell'economia montana e delle foreste Masaf, Alessandra Stefani,  dal titolo: "100 anni della legge Serpieri. Modernit e attualit della visione strategica di Arrigo Serpieri", con la presentazione del Ministro Lollobrigida e la prefazione di Giovanni Maria Flick.

Presenti al convegno, tra gli altri, anche Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti; Cristiano Fini, Presidente di CIA; Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura, e Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative-Alleanza Cooperazione Italiana. La Legge offr una prima sistemazione organica delle diverse disposizioni in materia forestale.

"Sono passati cento anni dalla Legge Serpieri, -afferma Luca De Carlo, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica- ma il messaggio su cui si fonda ancora attuale. Ad accomunare ieri e oggi il concetto di gestione, e abbiamo visto quali sono stati gli effetti del suo venir meno in questi anni. fondamentale far passare questo messaggio ai giovani: l'agricoltura non pu e non va messa in contrapposizione all'ambiente, anzi. Gli agricoltori sono i pi grandi cultori e sostenitori dell'ambiente: lo hanno dimostrato negli anni ed ora hanno nuove, grandi opportunit grazie ad un Governo che crede in loro e nel loro operato, e li ha rimessi al centro del villaggio. Coniugare innovazione e tradizione oggi fondamentale, per un settore che tutto il mondo ci invidia e prova a copiare".

"Serpieri - spiega il Ministro Lollobrigida - mise insieme tutte le norme dell'epoca e gi nel 1923 permise all'Italia di avere una legislazione avanzata che affrontava il tema del dissesto idrogeologico,  della forestazione e del ruolo degli agricoltori come produzione ma anche come manutenzione del suolo. Sono i temi di oggi, quelli che nei secoli l'Italia ha saputo interpretare e che noi dobbiamo riprendere e migliorare alla luce dei nuovi eventi e delle nuove esigenze. L'agricoltore quello che cura l'ambiente attraverso il suo lavoro, questo il messaggio che portiamo in Europa. L'agricoltore stato descritto come nemico del territorio, una follia ideologica, frutto di una probabile inconsapevolezza della storia dell'uomo".

"Nell'antichit si diceva: 'L'uomo esce dalla barbarie quando comincia a coltivare'.   cos. Avendo la consapevolezza dell'agricoltore come bio regolatore, vogliamo evitare barbarie. L' uomo capace di scolpire e dipingere il territorio con il suo lavoro, tenendo conto ovviamente della sostenibilit ambientale che centrale, ma anche di quella economica e sociale", conclude il Ministro Lollobrigida che nel corso del convegno ha risposto alle domande degli studenti presenti dell'Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni e dell'Istituto Tecnico Agrario Statale Giuseppe Garibaldi di Roma.

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