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Piano di comunicazione istituzionale 2011

 

2. Strategia e target

La strategia sulla quale si basa il Piano 2011 ruota intorno a due indirizzi:

1. INTENSITA'
Consiste nel far sì che ogni azione contribuisca ad accrescere e consolidare il valore percepito del sistema agroalimentare e ittico italiano, lavorando sugli aspetti tangibili e intangibili (reali, latenti o potenziali).

2. AMPIEZZA
Il sistema delle azioni nel suo complesso mira a raggiungere un pubblico significativo più ampio possibile servendosi di canali, strumenti e modalità di comunicazione integrate al fine di ottimizzare l'investimento delle risorse.

Riguardo al pubblico destinatario delle azioni previste dal Piano, il quadro dei target di riferimento è suddiviso in tre macro-aree:

■  PUBBLICO ESTERNO
Si tratta del pubblico generico dei consumatori e dei decisori d'acquisto in Italia e nei diversi mercati internazionali di riferimento, tutti coloro che acquistano prodotti agroalimentari ed usufruiscono delle risorse del patrimonio agroalimentare nazionale.

■  INFLUENZATORI
Nicchie di pubblico, soprattutto estero, numericamente ridotte ma altamente significative per la capacità di incidere e orientare le scelte dei consumatori. Per esempio, buyer della Distribuzione Organizzata, ristoratori, chef, operatori dei settori alberghiero e della ristorazione, operatori media.

■  PUBBLICO INTERNO
Tutti coloro che a vario titolo operano nel sistema e nelle filiere del settore: imprese, produttori agricoli, professionisti, rappresentanze.

Ciò detto, l'ampiezza delle tematiche di competenza del MIPAAF, la sempre crescente sensibilità da parte della pubblica opinione su numerose di esse e infine la volontà di far valere al meglio le risorse economiche investite nel Piano, impongono di considerare con attenzione il tema di un'eccessiva segmentazione dei messaggi in funzione dei destinatari.

Come criterio generale, infatti, si ritiene più opportuno privilegiare quegli strumenti e quei canali di comunicazione in grado di garantire un indice di "investimento per contatto" il più efficace possibile. A questo proposito, il Piano prevede la possibilità di attivare sinergie e alleanze con istituzioni e amministrazioni di altri settori complementari (turismo, sport).