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UNESCO - ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER L'EDUCAZIONE, LA SCIENZA E LA CULTURA

Nel 1994 il Comitato Mondiale per il Patrimonio dell'UNESCO ha lanciato la strategia globale per ottenere una lista di beni da considerare come patrimonio mondiale dell'umanità  rappresentativa, equilibrata e credibile. Il suo scopo è riflettere la diversità naturale e culturale del mondo di eccezionale e universale valore.

22 anni dopo l'adozione della Convenzione del 1972, che riguardava la protezione del patrimonio naturale e culturale del mondo, la citata lista mancava di equilibrio nel tipo di proprietà inserite e rispetto alle aree geografiche del mondo che vi erano rappresentate.
Tra le 410 proprietà e beni segnalati infatti, 304 erano siti culturali, solo 90 erano siti naturali e 16 erano miste, oltretutto per la maggior parte localizzate nelle regioni sviluppate del mondo, soprattutto in Europa.

Gli obiettivi della nuova strategia globale

Adottando la strategia globale il Comitato Mondiale per il Patrimonio ha intenzione di ampliare la definizione di Patrimonio Mondiale per riflettere meglio l'intero spettro dei tesori naturali e culturali del nostro pianeta e fornire un quadro esaustivo, insieme a una metodologia operativa, per l'implementazione della "Convenzione sul Patrimonio Mondiale".

Questa nuova visione va oltre la definizione restrittiva di patrimonio e si batte per il riconoscimento e la protezione dei siti che sono un'eccezionale dimostrazione della coesistenza umana con i territori, così come delle interazioni tra i popoli, delle coesistenze culturali, della spiritualità e delle espressioni creative del genere umano.

Cruciali per la nuova strategia sono gli sforzi per incoraggiare i paesi a diventare parte della Convenzione, a preparare liste sperimentali e segnalare proprietà da categorie e regioni non ben rappresentate nella lista dei beni patrimonio dell'umanità attualmente disponibile.

Ulteriori dettagli sull'attività dell'UNESCO si possono consultare alle seguenti pagine: