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Il Programma MAB ("Uomo e Biosfera") e la Rete Globale delle Riserve di Biosfera

Il Programma Uomo e Biosfera ("Man and the Biosphere", MAB), è un programma intergovernativo multilaterale promosso dall'UNESCO  partire dal 1971 inizialmente con finalità scientifiche e di ricerca e che, nel tempo, si è concentrato nel riconoscimento di valori naturali e capacità gestionali in territori in tutto di mondo, anche in base all'innovativa zonizzazione interna prevista all'interno di una "biosfera", in grado di sommare alle finalità di conservazione (area centrale) e di ricerca applicata (area cuscinetto) anche obiettivi di sviluppo economico sostenibile (area di cooperazione).

Le "Riserve di Biosfera" (anche denominate più semplicemente biosfere) sono aree abitate e sfruttate dall'uomo, rimaste in uno stato vicino a quello naturale anche grazie alla loro economia agraria o forestale: l'inserimento nella Rete Mondiale punta, pertanto, non solo ad incoraggiare la conservazione degli spazi naturali ma anche a promuovere il territorio, le iniziative tradizionali legate, come le attività agro-silvo-pastorali, al suo sviluppo economico e le sue connesse specificità culturali.
 

Obiettivi del Programma

Fu proprio a seguito della Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro del 3-14 giugno del 1992, che il Programma MAB accentuò i propri sforzi sul collegamento tra diversità biologica e culturale, sulla promozione di politiche di sviluppo sostenibile e su tecniche tradizionali di produzione, orientando i siti di eccellenza riconosciuti nella Rete Mondiale ad assumere assumono un ruolo sempre più rilevante come laboratori di sostenibilità e riferimento territoriale di elezione per policy di gestione integrata e cooperazione a livello locale, regionale e globale per sviluppare una

L'organo di governo del Programma è l'International Coordinating Cocunci(ICC), o Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB, composto da 34 Paesi membri, eletti dalla Conferenza Generale dell'UNESCO ogni 2 anni, con un mandato di 4 anni rinnovabile, alle cui riunioni il Ministero delle politiche agricole partecipa stabilmente.


Nell'ambito delle Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera istituita dal Programma MAB, a gennaio 2018 si registrano 669 riserve in 120 Paesi, di cui 15 in Italia:

* Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise, dal 1977;
* Circeo, dal 1977;
* Miramare, dal 1979;
* Cilento e Vallo di Diano, dal 1997;
* Somma Vesuvio e Miglio D'Oro, dal 1997;
* Valle del Ticino, dal 2002;
* Isole di Toscana, dal 2003;
* Selve Costiere di Toscana, dal 2004;
* Riserva Transfrontaliera del Monviso (Italia - Francia), dal 2013;
* Sila, dal 2014;
* Appennino Tosco-Emiliano, dal 2015;
* Delta del Po, dal 2015;
* Alpi Ledrensi e Judicaria, dal 2015;
* Collina Po, dal 2016;
* Tepilora, Rio Posada e Montalbo, dal 2017.

 
 

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