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Foto Famiglia rurale

Ricerca Censis-Cia, Martina: agroalimentare si conferma strategico, con 'campolibero' misure anche per giovani 
 
(16/05/2014)

"I risultati del rapporto Censis-Cia Confederazione italiana agricoltori ci danno un'ulteriore conferma del ruolo strategico del mondo agricolo e agroalimentare. Se per anni il settore stato visto come marginale rispetto ad altri, oggi questo pregiudizio finalmente tramontato, come dimostra il fatto che la stragrande maggioranza degli italiani lo considera un asset decisivo per il rilancio di tutto il Paese, in grado non solo di resistere alla crisi ma anche di creare opportunit lavorative soprattutto per i giovani".

Cos il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, commenta i dati emersi dalla presentazione della ricerca del Censis realizzata per la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), dal titolo 'Un futuro per l'Italia: perch ripartire dall'agricoltura', illustrata oggi a Roma dal Presidente della Cia, Dino Scanavino, e dal Direttore del Censis, Giuseppe Roma.

"Ecco perch dobbiamo puntare sempre di pi sul nostro agroalimentare che vanta gi numeri di tutto rispetto, visto che nel suo complesso vale circa il 17% del Pil nazionale, e che pu offrire ancora molto se riusciamo a sviluppare ulteriormente il grande potenziale che ha. Stiamo costruendo - ha aggiunto Martina - un progetto complessivo per creare un percorso nuovo per il settore da qui ai prossimi anni. In questa prospettiva rientra anche il decreto 'Campolibero', che presenteremo a breve in Consiglio dei Ministri, dove abbiamo previsto misure attese dal settore, mirate a dare maggiore competitivit alle nostre aziende, semplificare il carico burocratico che pesa sugli imprenditori, sostenere i giovani che fanno il loro ingresso nel settore, favorendo cos anche il ricambio generazionale che prioritario".

"Le sfide che ci troviamo ad affrontare, dall'attuazione a livello nazionale della nuova Politica agricola comune al semestre Ue di Presidenza italiana ed Expo 2015, sono delle grandi opportunit per portare avanti le nostre battaglie, come quella relativa all'etichettatura, valorizzando e promuovendo ancora di pi il nostro patrimonio agroalimentare. Se ci giochiamo bene le nostre carte, mantenendo i piedi per terra ma con la testa nel mondo - ha concluso il Ministro - possiamo crescere ancora, anche in termini di export".

Ufficio Stampa

 


 
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