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Presentazione

Il pane
Il pane un prodotto prezioso e ricco di significati. Per secoli stato cibo semplice, simbolo di frugalit, al contrario di oggi, simbolo di lusso e raffinatezza, capace di soddisfare molti sensi contemporaneamente. L'impiego del pane, risale fino ai tempi pi remoti. Gi civilt sviluppate come quella egiziana, greca e romana basavano gran parte della loro dieta sul largo consumo del pane e sull'uso del lievito, elemento essenziale per renderlo molto pi appetibile.

E' stata poi la creativit dei fornai, veri e propri artigiani, a rendere diverso un prodotto che pu sembrare sempre lo stesso ma che ha numerose sfaccettature e caratteristiche qualitative a seconda dei paesi dove lo si consuma. Dalla baguette francese alla nostra tradizionale rosetta, dal pane integrale, al pane d'orzo fino ad arrivare a prodotti dove si trovano mischiati alla classica composizione di lievito, farina, acqua e sale altri elementi naturali come cipolla, pomodoro, olive, rosmarino, sesamo ed altri prodotti della terra.
 
Oggigiorno, il consumo del pane andato via via calando, soprattutto a causa di un cambiamento piuttosto radicale dei costumi dell'uomo.
 
La pasta
Le prime testimonianze sull'uso della pasta risalgono gi a Cicerone e Orazio, 100 anni prima di Cristo, e poi si rinvengono in Apicio nel suo "De re coquinaria libri" dove descrive un timballo racchiuso entro lagana (strisce di pasta sottili). Dal 200 d.C. fino almeno all'anno mille non abbiamo pi notizie documentate. Si pensa che la Pasta, intesa non gi come composto generico, ma proprio come maccheroni, sia originaria della Sicilia con probabili influenze arabe. Successive testimonianze documentano il vocabolo macaronis impiegato per indicare piccoli gnocchetti di semola (1279), del tipo dei "malloreddus" sardi.
 
Fino al Settecento esiste comunque una gran confusione; i tipi diversi di pasta vengono etichettati normalmente come maccheroni finch, i napoletani si appropriano del termine e lo usano quasi esclusivamente per identificare paste lunghe trafilate. Nella sua formulazione pi semplice dunque la pasta cibo antichissimo, che ebbe origini del tutto indipendenti. Non ci sembra perci giusto parlare di "invenzione" quando ci si riferisce ad un alimento la cui produzione ed il consumo sono naturali conseguenze dell'evoluzione della civilt dei popoli.
 
In Italia la pasta secca tradizionalmente, ed ora anche per legge, confezionata con il prodotto della macinazione del grano duro (Triiticum durum), appunto la semola. Mentre l'altra importante specie di frumento, cio il grano tenero (Triticum vulgare) viene usato per la farina, quindi per la confezione casalinga della pasta all'uovo, del pane ecc. In un moderno pastificio ci che colpisce, oltre l'asetticit degli enormi ambienti, ingombri solo di pochi grandiosi macchinari, la quasi totale assenza di personale.
 
Solo poche persone in camice bianco si aggirano come medici nelle corsie di un ospedale, con il compito di controllare che tutto proceda bene. Dal chicco allo spaghetto, tutte le trasformazioni sono automatizzate e non necessitano di alcun intervento umano. La prima vera ricetta in cui il pomodoro abbinato alla pasta, in un matrimonio che rimarr insolubile, del 1839 ed tratta dall'appendice Cucina casereccia in dialetto napoletano alla seconda edizione della Cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino (1787-1860).

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