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Banca Dati Monitoraggio sul valore tecnologico-qualitativo delle varietà di frumento coltivate in Italia: anni 1963-2014

Cos'è il Monitoraggio
L'ente CREA-NUT (Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), ex Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la nutrizione (INRAN), cura dal 1963 il monitoraggio del valore tecnologico-qualitativo delle varietà di frumento coltivate in Italia.
Tale lavoro, promosso dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha lo scopo di fornire elementi di conoscenza scientifica agli addetti alla filiera in merito alle caratteristiche qualitativo-tecnologiche delle varietà di frumento, sia tenero che duro, coltivate su tutto il territorio nazionale.
 
I campioni di granella sono stati prelevati da coltivazioni convenzionali di pieno campo presso aziende qualificate delle diverse province. Il piano di campionamento è stato variato e ampliato nel tempo ed è stato realizzato inizialmente con l'ausilio dell'Ente Nazionale Sementi Elette (fino al 1998) e successivamente con quello dei responsabili delle Regioni, dei Servizi di Sviluppo Agricolo Regionali e delle varie Unità e Centri del CRA (CRA-CER, CRA-ACM, CRA-SCV e CRA-QCE) che si occupano di cereali, dislocati su tutto il territorio nazionale.
In ogni caso, la scelta delle zone e delle varietà da campionare ha tenuto conto delle superfici investite a frumento nelle diverse regioni e della diffusione varietale nell'ambito delle stesse.

Una volta raccolti i campioni semplici aziendali appartenenti alle diverse cultivar e provenienti dalla stessa provincia, essi sono stati riuniti a formare campioni complessi monovarietali provinciali o, nei casi in cui la quantità del campione complesso provinciale era insufficiente per l'esecuzione delle analisi tecnologiche, si è proceduto alla formazione di campioni complessi di areale o regionali.
I campioni complessi sono stati quindi sottoposti ad analisi di laboratorio secondo metodi standard differenziati per frumento tenero e frumento duro e atti a descriverne le caratteristiche qualitative.

Uso dell'interfaccia di ricerca
La prima scelta riguarda la specie di frumento (frumento Tenero o frumento Duro), dopodiché i criteri Varietà, Provincia, Zona di Prelievo e Anno, sono utili per comporre ed affinare la ricerca. Tutti i criteri di ricerca sono liberamente associabili tra di loro e appena un criterio viene impostato, tutti gli altri vengono conseguentemente filtrati all'interno delle tendine. In questo modo, prima ancora di premere il pulsante cerca e qualsiasi sia la tendina con cui si inizia, si hanno tutte le altre tendine aggiornate e contenenti solamente i valori pertinenti con la prima.
Procedendo con l'impostazione di altri criteri, i valori nelle varie tendine vengono ulteriormente filtrati.
Questa impostazione impedisce che, da combinazioni inadeguate dei diversi criteri, scaturiscano ricerche nulle; inoltre dà l'immediata sensazione di quali siano i valori possibili nella banca dati.

La tendina dell'Anno fa eccezione perché non aggiorna le altre tendine e comunque viene aggiornata da esse.
Inoltre si distingue perché, tramite il pulsante CTRL (della tastiera), sono consentite selezioni multiple di anni anche non contigui.

Tutti i criteri di ricerca sono impostati inizialmente su tutte/i, quindi se non si specifica nulla, la ricerca interesserà l'intera banca dati per la specie di frumento prescelta.

Definizione di Zona di Prelievo (** Zona di prelievo)
Capita spesso che alcuni campioni analizzati provengano da più Province, in tali casi si rende necessario unificarle in una voce unica (es: BO-FE-MO) ed a questi casi particolari ci si riferisce con il termine di Zona di prelievo.

Distinzione tra Provincia e Zona di Prelievo (*** modalità di aggregazione)
Una particolare attenzione è stata dedicata quindi alla distinzione tra Provincia e Zona di Prelievo che, proprio per la natura poco normalizzata dei dati, può creare difficoltà o incomprensioni nell'utilizzo. Può
capitare infatti che si voglia effettuare una ricerca contemporaneamente su campioni provenienti da una Provincia (es: Bologna) ed anche da alcune Zone (es: BO-FE-MO, BO-PC-PR, ecc.), in cui la stessa Provincia è presente.
Le proprietà dell'interfaccia di ricerca forniscono l'utile ausilio di individuare facilmente tutte le Zone correlate con una determinata Provincia e ciò permette di avere un quadro d'insieme dell'intera Zona interessata da quella Provincia.

Per offrire all'utente una più ampia scelta è possibile quindi stabilire la modalità con cui aggregare o meno questi due aspetti della provenienza dei campioni.
Segue un esempio delle tre modalità di aggregazione, dopo aver selezionato "Bologna" dalla tendina Regione/Provincia di prelievo:
- Province + Zone: tra i risultati saranno compresi sia i campioni di "Bologna" che di "BO-FE-MO", "BO-FE", "BO-MO", ecc.;
- solo Province: tra i risultati saranno compresi solo i campioni di "Bologna";
- solo Zone: tra i risultati saranno compresi solo i campioni di "BO-FE-MO", "BO-FE", "BO-MO", ecc..

La possibilità di aggregare in modo diverso i dati di Provincie e Zone di prelievo risulta particolarmente utile al fine di organizzarne la visualizzazione nel grafico. Infatti nel grafico c'è l'opportunità di confrontare tutte le Zone impostate nella ricerca. Quindi nell'esempio di Bologna, scegliendo la prima opzione (Province + Zone), si visualizzano facilmente tutti i risultati della Zona interessata da Bologna, inclusa Bologna stessa.

Uso dell'interfaccia tabellare
Quando è stato premuto il pulsante cerca i risultati vengono visualizzati inizialmente in forma tabellare.
- Nella intestazione della tabella, le etichette delle prime tre colonne (Varietà, Anno e Zona) sono link che permettono di scegliere come ordinare i dati nella tabella.
- Le restanti etichette della parte destra dell'intestazione (es. Umidità, Peso hl, Proteine, ecc.) sono invece dei link che permettono di ottenere il grafico corrispondente a quella determinata grandezza.
- Nella porzione inferiore dell'intestazione è presente, per ogni colonna, l'estrazione dei valori minimo, medio e massimo dei dati al momento presenti in tabella.
- Nella griglia stessa della tabella sono inoltre marcati in blu i valori minimi ed in rosso i valori massimi.

Ordinamento dei dati in tabella
Facendo click su un'etichetta delle prime tre colonne (Varietà, Anno e Zona), si ottiene lo spostamento al primo posto (sulla sinistra) dell'intera colonna, ed il suo nuovo ordinamento diverrà quello principale per l'intera tabella. La sequenza delle tre colonne così ottenuta, è la reale rappresentazione dei tre livelli di ordinamento.

Uso dell'interfaccia dei grafici
Si compone di due tipi di grafico (grafico della frequenza; grafico dei valori medi), i quali derivano dalla elaborazione dei risultati ottenuti dalla ricerca stessa.

Quando è stato fatto click su uno dei link della parte destra dell'intestazione, si ottiene il grafico corrispondente. L'intestazione dell'interfaccia tabellare continua ad essere presente anche qui.
- Nella intestazione della tabella, le etichette delle prime 3 colonne (Varietà, Anno e Zona) sono ora diventati link che permettono di modificare le ordinate del grafico dei valori medi.
- Le restanti etichette della parte destra dell'intestazione sono sempre disponibili per generare nuovi grafici per le altre grandezze.

- grafico della frequenza

in ascissa ci sono i valori assoluti della grandezza selezionata (es. Umidità, Peso hl, Proteine, ecc.), dal valore minimo al valore massimo;
in ordinata ci sono le occorrenze: quante volte quel valore ricorre tra i risultati ottenuti dalla ricerca.

- grafico dei valori medi
in ascissa ci sono i valori medi della grandezza selezionata (es. Umidità, Peso hl, Proteine, ecc.);
in ordinata ci sono le etichette corrispondenti a Zona, Varietà oppure Anno e rappresentano l'entità in base alla quale sono visualizzati i valori medi della grandezza stessa.

Per tornare all'interfaccia tabellare occorre premere il pulsante torna ai dati.
Per annullare tutti i criteri impostati, premere il pulsante nuova ricerca.

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