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Sintesi dell'accordo politico sulla riforma della PAC 2014/2020

OCM Unica

INTERVENTO PUBBLICO E PRIVATO
Rimane nel complesso l'impianto classico delle precedenti PAC. La novità sta nel reinserimento (rispetto alla proposta iniziale della Commissione) del frumento duro tra i prodotti che possono beneficiare dell'ammasso pubblico e dei formaggi per quello privato.

DIRITTI DI IMPIANTO
Rispetto alla proposta iniziale della Commissione, che prevedeva la cessazione del regime dei diritti di impianto e la completa liberalizzazione, dal compromesso esce un quadro nettamente migliorato e più adattabile alle esigenze del mercato e della nostra viticoltura.
Il preesistente regime dei diritti di impianto nel settore vitivinicolo verrà soppiantato a partire dal 2016, con termine fissato al 2030, da un nuovo sistema di autorizzazioni per l'impianto di viti più agile che prevede una crescita massima annua dell'1% della superficie vitata.
Tuttavia, gli Stati membri potranno decidere di applicare nel loro territorio, sulla base di criteri oggettivi e di eleggibilità, un livello al di sotto della predetta soglia massima.
Inoltre, ci sarà la possibilità di convertire i diritti rimasti inutilizzati al 2016 in autorizzazioni sino al 2020.

REGIMI DI AIUTO E SOSTEGNI SPECIFICI
Per l'ortofrutta rimane confermato l'impianto basato sui Piani operativi presentati dalle OP; la novità è rappresentata dalla possibilità di partecipazione al regime anche per le Associazioni di organizzazioni di produttori (AOP).
Inoltre, per l'ortofrutta si segnala l'inserimento, fortemente voluto dalla delegazione italiana, dell'obbligatorietà di indicare l'origine dei prodotti.
Sempre per l'ortofrutta vengono stabilite regole specifiche per lo Statuto delle OP.
Infine, si evidenzia la possibilità, nell'ambito dei programmi operativi, di finanziare l'estirpazione e il reimpianto di frutteti a seguito di fitopatie.
Per il settore del vino, si segnala il mantenimento del sostegno con i Piani nazionali, il cui budget assegnato all' Italia è rimasto invariato.
Vengono confermati i regimi di aiuto relativi a frutta nelle scuole (con la proposta di aumento del budget assegnato) e di latte nelle scuole.
La Commissione, inoltre, dovrà presentare un rapporto sulla fattibilità di un regime di aiuto analogo a quello di frutta nelle scuole per l'olio di oliva e le olive da tavola.
Per il settore dell'olio di oliva rimane confermato l'impianto della precedente OCM riguardante il sostegno per il miglioramento della qualità del prodotto e la tracciabilità, con la conferma del budget assegnato all'Italia pari a circa 36 milioni di euro all'anno. La principale novità su questo sostegno riguarda la possibilità di accedere da parte delle OP, AOP e Interprofessioni del settore.
Confermato anche il sostegno all'apicoltura, mentre viene inserito un nuovo sistema riguardante il miglioramento della produzione del luppolo.

PROGRAMMAZIONE PRODUTTIVA
La programmazione produttiva già introdotta dal cd. Pacchetto latte per i formaggi DOP/IGP è stata estesa ai prosciutti (ham) a denominazione d'origine e ad indicazione geografica. I consorzi di tutela, in deroga alle norme sulla concorrenza, potranno così stabilire i quantitativi di prodotto certificabili in un determinato periodo, incentivando in tal modo la qualità delle produzioni, a maggior garanzia anche del reddito dei produttori.

RAFFORZAMENTO DEL POTERE CONTRATTUALE
Viene prevista la possibilità di riconoscimento delle Organizzazioni dei produttori e viene stabilito un quadro giuridico finalizzato ad una maggiore incentivazione nell'aggregazione dell'offerta e nel potere di negoziazione collettiva al fine di dare maggiore peso e centralità agli agricoltori al momento della fase di contrattazione nell'ambito delle rispettive filiere.
I settori per i quali vengono previsti sistemi di contrattazione sono: olio di oliva e olive da tavola, carni bovine, colture arabili (cereali).
Inoltre, viene mantenuto l'intero impianto relativo al settore lattiero così come è stato statuito dal "pacchetto latte".

REGIME DI CONTENIMENTO DELLA PRODUZIONE
Estensione del regime delle quote zucchero sino al 2017.

MISURE ECCEZIONALI
In caso di turbative di mercato, di crisi sanitarie e fitopatie o in casi giudicati particolari dalla Commissione è data facoltà alla Commissione europea di adottare, a mezzo atti delegati o di esecuzione, misure eccezionali a sostegno dei settori che attraversano in particolari difficoltà dovute a crisi di mercato.
Si tratta di un quadro caratterizzato da maggiore flessibilità rispetto alla precedente OCM, che consentirà alla Commissione di agire con maggiore autonomia e di effettuare scelte più tempestive.
Il sistema verrà finanziato dal "fondo anticrisi" (2,8 Miliardi di € nel periodo), automaticamente alimentato ogni anno attraverso una decurtazione ex ante dei pagamenti diretti.
 

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