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Riforma della PAC 2014/2020

Il 12 ottobre 2011 la Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative per la riforma della PAC valida per il periodo 2014-2020.

Dopo un lungo e faticoso negoziato svolto per la prima volta secondo la procedura legislativa ordinaria introdotta con il Trattato di Lisbona (art. 294 del TFUE), che ha coinvolto  Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, è stata posta la parola fine alla fase legislativa della riforma della PAC 2014/2020.
 
Il pacchetto legislativo consta dei seguenti regolamenti di base: 

 
 

I ritardi nel negoziato hanno comportato il rinvio al 2015 (anziché a partire dal 2014) dell'entrata in vigore del regolamento sui pagamenti diretti agli agricoltori e di talune misure previste dal regolamento OCM Unica e, contestualmente, la necessità di prevedere un regolamento transitorio per garantire la prosecuzione degli aiuti anche per il 2014.

 
 

Il protrarsi dei negoziati sulla riforma della PAC è stato dovuto anche alle difficoltà riscontrate nel giungere ad un accordo sulle prospettive finanziarie (o Quadro Finanziario Pluriennale - QFP)  per il periodo 2014-2020.
 
L'approvazione del Parlamento europeo sul QFP 2014/2020 ai sensi dell'art. 312 del TFUE, avvenuta il 19 novembre 2013 a seguito di un'intesa politica con il Consiglio, ha quindi consentito di sbloccare il successivo voto sui regolamenti di riforma della PAC.

I testi dei regolamenti legislativi demandano agli Stati membri una lunga serie di scelte che dovranno essere effettuate per l'applicazione della riforma. Di seguito si riporta un documento con l'elenco delle scelte da effettuarsi sul regolamento pagamenti diretti. 

A livello europeo, la fase legislativa, conclusa con l'emanazione dei sopra riportati regolamenti, lascia ora spazio al lavoro della Commissione europea che dovrà predisporre gli atti attuativi della riforma (atti delegati ed atti di esecuzione previsti ai sensi degli artt. 290 e 291 del TFUE).

 
 
 
 
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