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Principali risoluzioni di iniziativa (art. 52 reg. PE) approvate dal Parlamento europeo

(a maggioranza dei membri che lo compongono, il Parlamento europeo può chiedere alla Commissione di presentare adeguate proposte sulle questioni per le quali reputa necessaria l'elaborazione di un atto dell'Unione ai fini dell'attuazione dei trattati).

 

Il 30 maggio 2018 è stata approvata (favorevoli 468 - contrari 123 - astenuti 89) la risoluzione di iniziativa relativa alla comunicazione della Commissione UE del 29 novembre 2017 di pari contenuto, riguardante il "Futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura" - (relatore On.le Dorfmann) - competente nel merito COMAGRI. Si sottolinea che la particolare sollecitudine che ha caratterizzato l'approvazione di tale testo discende dalla necessità di formalizzare e definire una posizione politica forte del PE nei confronti della comunicazione richiamata e delle proposte legislative sulla PAC post-2020 appena presentate dalla Commissione UE. Nel merito, il testo si compone di 187 proposizioni che specificano le tre grandi aree tematiche che caratterizzano tale risoluzione: 1) analisi del nuovo modello di relazioni e risultati fra la UE, gli Stati membri, le regioni e gli agricoltori, basato sui "Piani strategici nazionali", nei confronti del quale, pur con un giudizio sostanzialmente favorevole da parte del PE sull'intento di semplificare e modernizzare la PAC, permangono le perplessità sul rischio di una sua ri-nazionalizzazione di fatto e possibili pericolose ricadute sulle regole della concorrenza, con conseguenti distorsioni del mercato all'interno dell'UE, senza escludere delicati problemi istituzionali per gli Stati a struttura federale; 2) contenuto della nuova PAC, con particolare riferimento al mantenimento dell'architettura fondata sui due pilastri, il parallelo mantenimento del livello di finanziamento attuale nell'ambito del nuovo QFP, sostegno più mirato alle aziende agricole a conduzione familiare, con conseguente regressività degli aiuti nei confronti delle aziende di maggiori dimensioni e nel contempo possibilità di fissare il limite massimo lasciato agli Stati membri,  basare il sistema di calcolo dei pagamenti diretti su un metodo uniforme a livello di UE, al fine di renderlo più semplice e trasparente, assicurare la convergenza esterna ed il consolidamento di adeguati strumenti per contrastare le difficoltà in cui versano le regioni svantaggiate e ultra-periferiche, nuovi strumenti finanziari per supportare i giovani agricoltori, conservare ed anzi valorizzare l'iniziativa LEADER, sostenere l'introduzione di un quadro giuridico omogeneo e semplificato che contribuisca a rendere più efficace l'azione degli agricoltori per favorire la cosiddetta "architettura verde" della PAC nelle sue varie sfaccettature, promuovere l'innovazione e modernizzazione dell'agricoltura, la necessità che il comparto agricolo sia maggiormente tutelato in sede di negoziati commerciali, supportare meglio la silvicoltura; 3) potenziamento dell'organizzazione comune dei mercati, attraverso i piani settoriali specifici (vino, frutta ed ortaggi), la lotta alla volatilità dei mercati, il rafforzamento della posizione dei produttori nell'ambito della catena di approvvigionamento alimentare, previsione di nuovi e più efficaci strumenti di gestione delle crisi, procedere ad una sostanziale revisione del meccanismo della riserva di crisi, creando uno strumento finanziario sganciato dal principio di annualità di bilancio e puntando di conseguenza sulla pluriennalità per consentire trasferimenti di risorse da un esercizio all'altro. Nel testo in oggetto si pone l'accento altresì sull'opportunità che venga assicurato e previsto un periodo transitorio nell'applicazione del nuovo sistema di risultati prospettato dall'esecutivo UE.

 

Il 29 maggio 2018 è stata approvata la risoluzione di iniziativa riguardante "L'attuazione degli strumenti della PAC a favore dei giovani agricoltori nell'UE dopo la riforma del 2013" (relatore On.le Caputo) - competente nel merito COMAGRI: al riguardo si elencano i punti fondamentali che caratterizzano il documento  in esame: migliori forme di finanziamento, accesso a tassi agevolati sui prestiti e maggiore collaborazione con la BEI, come affrontare il problema degli oneri amministrativi eccessivi della PAC così come ora strutturata, facilitare i giovani nell'accesso alla terra assicurando nel contempo la lotta all'accaparramento delle terre coltivabili, anche attraverso una definizione più appropriata di agricoltore attivo, un aumento dei livelli di attività necessarie per ottenere pagamenti e patti generazionali al fine di consentire forme di prepensionamento dei produttori più anziani ed a favore di un migliore inserimento dei giovani nel circuito produttivo agricolo, potenziamento della formazione professionale e iniziative volte a supportare la necessaria innovazione e l'introduzione di tecnologie agricole digitali.

 

Il 3 maggio 2018 è stata approvata la risoluzione di iniziativa "Situazione attuale e prospettive future per i settori ovino e caprino nell'UE" - (relatrice On.le Herranz Garcia) - competente nel merito COMAGRI, con particolare riferimento ai seguenti aspetti salienti: difficoltà derivanti dalla bassa produttività degli allevamenti, calo della produzione e scarsa attenzione dei regimi di pagamenti europei e difficoltà della pastorizia che tiene inevitabilmente lontani i giovani, difficoltà aggiuntive che deriveranno dalla BREXIT, con necessità di rimodulare gli accordi con la Gran Bretagna e di conseguenza con la Nuova Zelanda quale primo esportatore di prodotti ovini in UE con standard qualitativi inferiori, necessità quindi di interventi normativi per favorire la semplificazione burocratica, una superiore tutela dei pascoli disagiati, l'importanza delle cooperative dei produttori che stimolino l'innovazione tecnologica del settore e l'ingresso di giovani, puntare al benessere degli animali, assicurare adeguate campagne promozionali, prevedere ulteriori fondi sottolineando l'importanza di tali allevamenti nell'ambito della biodiversità e dell'agricoltura sostenibile rispettosa dell'ambiente, fornire strumenti efficaci atti a combattere la diffusione di malattie importate da Paesi terzi e infine varare un piano di contrasto efficace e rispettoso della fauna contro i predatori, che sempre più frequentemente fanno strage di greggi.

 
 

Il 17 aprile 2018 è stata approvata la risoluzione di iniziativa "Una strategia europea per promuovere le colture proteiche - Incoraggiare la produzione di colture proteiche e leguminose nel settore agricolo europeo" (relatore On.le Denanot) - competente nel merito COMAGRI: il relatore, illustrando tale documento,  ha fatto riferimento a quanto scaturito dall'audizione avvenuta in precedente riunione della COMAGRI stessa sulla soia a livello europeo, in particolare sulla necessità di garantire un adeguato supporto proteico in ambito europeo, diminuendo la dipendenza da Paesi terzi soprattutto nei confronti di prodotti OGM, promuovendo un ambizioso piano a favore delle colture leguminose che consentano prassi agricole sostenibili, con minore apporto di fertilizzanti di sintesi nocivi per l'ambiente per emissioni e contenuto di azoto, promuovendo altresì la massima produzione di biomasse, il tutto corredato da soluzioni innovative basate su diverse varietà di colture e su progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie eco-compatibili.

 
 

Il 1 marzo 2018 è stata approvata la risoluzione di iniziativa riguardante le "Prospettive e le sfide per il settore dell'apicoltura dell'UE" - (relatore On.le Erdős) - competente nel merito COMAGRI, che sinteticamente affronta le seguenti problematiche: importanza dell'apicoltura, necessità della previsione di un adeguato sostegno agli apicoltori dell'UE, anche attraverso programmi nazionali cofinanziati dall'UE, impulso alla ricerca, formazione e istruzione, salute delle api e aspetti ambientali, con particolare riferimento all'uso indiscriminato di prodotti chimici dannosi per le api stesse, lotta contro la diffusa pratica dell'adulterazione del miele, promozione dei prodotti apistici e dell'uso terapeutico del miele. 

 
 

Risoluzione di iniziativa ex art.52 del regolamento del PE su "Politica di coesione nelle regioni montane dell'UE" - competente nel merito commissione REGI e, nell'ambito della discussione congiunta sulla politica di coesione, la risoluzione di iniziativa,sempre ai sensi dell'art.52, concernente i "Nuovi strumenti per lo sviluppo territoriale nella politica di coesione 2014 - 2020"  - competente nel merito  la stessa commissione REGI;

 
 

Risoluzione di iniziativa ai sensi dell'art.52 e dell'art.54 del regolamento del PE (procedura con le commissioni associate), riguardante le "Pratiche commerciali sleali della filiera alimentare"(relatore On.le Czesak) - competente nel merito commissione IMCO (mercato interno e protezione dei consumatori), associata per il parere alla COMAGRI (relatrice On.le McGuiness): con tale documento, approvato a larga maggioranza (600 voti favorevoli, 48 contrari e 24 astenuti), il PE chiede alla Commissione UE di presentare proposte per combattere efficacemente le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare, al fine di garantire da un lato un reddito equo agli agricoltori  e dall'altro  una scelta più completa e consapevole ai consumatori. In sostanza si invita la Commissione a perseguire l'obiettivo di assicurare relazioni più trasparenti fra produttori, fornitori e distributori dei prodotti alimentari, scongiurando lo strapotere attualmente esercitato dalla grande distribuzione e contribuendo a limitare la sovrapproduzione e gli sprechi alimentari. Il PE con la stessa risoluzione segnala l'urgenza di affrontare tali squilibri esistenti sul mercato, soprattutto per quanto concerne i prodotti lattiero-caseari e del settore ortofrutticolo, venduti ormai al di sotto del costo di produzione e che rischiano di mettere definitivamente in ginocchio interi comparti produttivi; lamenta inoltre la scarsa efficacia dei programmi volontari basati sull'autoregolamentazione, per cui dovrebbero essere rafforzati ed estesi altri sistemi volontari esistenti a livello nazionale in alcuni Stati membri, unitamente ad un opportuno coordinamento in ambito UE;

 
 

Risoluzionedi iniziativa ai sensi dell'art.52  sulle "Soluzioni tecnologiche perun'agricoltura sostenibile nell'UE" (relatore On.le McIntyre) - competentenel merito COMAGRI;

 
 

Risoluzionedi iniziativa ai sensi dell'art.52 sulla "Promozione dell'innovazione e losviluppo economico nella futura gestione delle aziende agricole europee"(relatore On.le Huitema) - competente nel merito COMAGRI;

 
 

Risoluzionedi iniziativa, ai sensi dell'art.52 del regolamento del PE, sulla "Preparazionedella revisione post elettorale del QFP per il 2014-2020: il contributo delParlamento in vista della proposta della Commissione" (competente nelmerito commissione BUDG);

 
 

Risoluzione, ai sensi dell'art.123, comma 2 (pronunciamento del PE a seguito della dichiarazione della Commissione UE del 25 ottobre 2016), sulla "Revisione intermedia del Quadro Finanziario Pluriennale" - competente nel merito commissione BUDG: nel documento in esame vengono ribaditi i principi della trasparenza e flessibilità che devono sempre di più caratterizzare i documenti economico- finanziari e di bilancio della UE, accogliendo con favore la reiscrizione nel bilancio stesso degli stanziamenti disimpegnati derivanti dalla mancata attuazione degli interventi cui erano destinati, la creazione di riserve di crisi quale strumento di reazione rapida per le crisi di settore nonché per accadimenti particolarmente gravi dal punto di vista umanitario (flussi migratori eccezionali) e della sicurezza e auspicando che tale revisione venga adottata in costante sinergia con la procedura in atto concernente l'adozione del bilancio generale dell'UE;

 
 

Risoluzione di iniziativa, ai sensi dell'art.52 del regolamento del PE, sugli "Strumenti della PAC intesi a ridurre la volatilità dei prezzi sui mercati agricoli" (relatore On.le Delahaye) : in particolare, la relatrice ha ricordato i ben noti e più volte discussi motivi che hanno determinato negli ultimi anni una drammatica volatilità dei prezzi nel settore agricolo, a cui è necessario dare una risposta efficace ed organica, nell'ambito dell'attuale regolamentazione della PAC e della sua imminente ed auspicabile revisione di medio termine. Pertanto, preso atto che gli strumenti di gestione dei rischi previsti nel secondo pilastro della PAC risultano allo stato inidonei a limitare gli effetti deleteri prodotti dalla volatilità stessa, l'On.le Delahaye ha ritenuto di proporre un documento quanto mai agile e pragmatico volto a fornire proposte da approfondire in sede di revisione della PAC, proposte che si possono così sintetizzare: rafforzamento dell'organizzazione delle filiere e della contrattualizzazione, maggiore protezione del reddito dei produttori agricoli prevedendo strumenti di gestione del rischio adeguati alla volatilità dei prezzi, rafforzamento della trasparenza dei mercati con l'istituzione di appositi osservatori dei prezzi. In definitiva, con tale risoluzione si cerca di fornire una risposta  limitata ma di immediata efficacia alla problematica trattata, senza indulgere ad altre tematiche più complesse, come la presentazione di misure di gestione delle crisi ovvero la possibilità di prevedere  aiuti anticiclici ed evitando altresì di affrontare le complesse questioni riguardanti la tendenza al ribasso dei prezzi sui mercati agricoli, questioni che dovrebbero essere oggetto di ulteriori e più elaborati documenti del PE e delle istituzioni comunitarie;

 
 

Risoluzione non legislativa relativa alla "Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per la carne contenuta nei prodotti alimentari trasformati"(competente nel merito commissione ENVI); i voti favorevoli sono stati 460, contrari 204, astenuti 33. Il testo licenziato scaturisce da una interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione UE presentata, ai sensi dell'art.128 del regolamento di funzionamento del PE, dal Presidente della commissione parlamentare competente ENVI On.le G.LA VIA: testo peraltro già approvato dalla commissione competente medesima. In sintesi, gli euro parlamentari intendono intercettare l'esigenza, molto avvertita dai consumatori europei, di maggiore trasparenza nei confronti degli ingredienti dei prodotti alimentari trasformati a base di carne, soprattutto a seguito dei ben noti scandali derivanti, negli anni passati, dalla carne equina contenuta nelle confezioni di lasagne e prodotti similari. Con il documento approvato, pertanto, il PE chiede in sostanza alla Commissione UE di valutare la possibilità di presentare proposte legislative che estendano l'obbligo di indicare nelle etichette l'origine di varie specie di carne fresca o congelata, già regolato normativamente, anche alle carni destinate ad ingredienti nei prodotti trasformati;

 
 

La risoluzione di iniziativa, presentata ai sensi dell'art.52 del regolamento del PE, su "Il settore ortofrutticolo successivamente alla riforma del 2007" (relatore On.le Nuno Melo) - competente nel merito COMAGRI;

 
 
 
 

Risoluzione di iniziativa, presentata ai sensi dell'art.52 del regolamento del PE, su "Prospettive del settore lattiero-caseario dell'UE - Bilancio dell'attuazione del pacchetto latte" (relatore On.le Nicholson) - competente nel merito COMAGRI;

 
 
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