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Principali risoluzioni di carattere legislativo approvate dal PE

 
 

Il 20 novembre 2013 il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha approvato la propria posizione in prima lettura sui progetti di regolamento costituenti il cosiddetto pacchetto di riforma della PAC 2014-2020: pagamenti diretti, OCM Unica, sviluppo rurale e regolamento finanziario. Si trattata della prima riforma negoziata secondo la procedura legislativa ordinaria, introdotta in ambito agricolo dal Trattato di Lisbona: il Parlamento europeo ha cos potuto esprimersi sulla principale politica di spesa europea con pari poteri rispetto al Consiglio, cui solo in precedenza spettava il potere decisionale in materia. La riforma, strettamente collegata agli esiti della revisione del Quadro Finanziario Pluriennale per il medesimo periodo, stata conclusa il 17 dicembre 2013 con l'approvazione, da parte del Consiglio, della posizione espressa dal Parlamento europeo. Maggiori informazioni sull'argomento possono essere ricavate dall'apposita sezione del sito ministeriale.

 
 

La risoluzione legislativa in prima lettura concernente il "Regime di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici"(relatore On.le Tarabella) - risultato finale 584 voti favorevoli - 94 contrari - 32 astenuti. Su tale importante testo normativo il relatore ha tenuto a sottolineare la rilevanza che assume il regime di aiuti, su base volontaria, cos licenziato dal legislatore comunitario, volto ad assicurare una sempre pi elevata buona educazione alimentare fin dalla pi tenera et, favorendo la corretta alimentazione basata sulla stagionalit, freschezza e territorialit dei prodotti interessati, prevedendo un sistema pi efficiente rispetto a precedenti analoghe iniziative; ha rammentato inoltre come il PE con la fermezza del suo atteggiamento  abbia  fatto valere la propria posizione in merito alla base giuridica della normativa di che trattasi, nei confronti dell'interpretazione all'inizio sostenuta dal Consiglio e accogliendo con particolare compiacimento l'aumento degli stanziamenti a favore di tale regime di aiuti, rispetto a quanto inizialmente previsto;

 
 

E' stata approvata, a larga maggioranza, la risoluzione legislativa riguardante -"Introduzione di misure commerciali autonome di emergenza a favore della Tunisia"(competente nel merito commissione INTA-parere espresso dalla commissione AGRI): a tal riguardo si sottolinea che con tale testo il PE ha licenziato il piano di emergenza a favore della Tunisia, colpita dai ben noti atti di terrorismo, per l'importazione extra di 35 mila tonnellate di olio d'oliva per il 2016  e di altrettante per il 2017.  Peraltro, sulla base delle proposte scaturite dal parere emesso a suo tempo dalla COMAGRI, sono stati approvati a larga maggioranza due emendamenti che pongono precisi limiti a tali misure: da un lato esse risultano limitate ai due anni considerati escludendo la possibilit di proroghe, dall'altro potr essere importato solo olio originario dalla Tunisia , interamente ottenuto in locoe successivamente trasportato nei Paesi UE, in tal modo scongiurando il pericolo di possibili frodi da parte di produttori europei privi di scrupoli.

 
 

E' stata approvata a larga maggioranza e con numerosi emendamenti e compromessi la risoluzione legislativa riguardante le "Condizioni zootecniche e genealogiche applicabili agli scambi commerciali e alle importazioni nell'Unione di animali riproduttori e del loro materiale germinale".

 
 

E' stata approvata, in secondalettura, la risoluzione su "Misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante"(relatrice On.le McIntyre): la relatrice stessa ha rammentato che il testo redatto frutto di un faticoso  accordo raggiunto con il Consiglio dopo ampi ed approfonditi negoziati svoltisi nell'arco di pi sessioni, per cui ha invitato i colleghi euro deputati a non presentare ulteriori emendamenti, pena un ulteriore appesantimento della procedura parlamentare. In effetti sul testo esaminato si registrata una sostanziale convergenza  fra i vari relatori-ombra, che hanno sottolineato fra l'altro la rilevanza che tali misure possono assumere per la prevenzione e la gestione del rischio, viste le problematiche che si sono manifestate in ambito europeo negli ultimi periodi, con particolare riferimento alla ben nota crisi per il settore olivicolo derivante dalla Xylella fastidiosae fissando nel testo alcuni principi basilari: impatto minimo sul territorio, esclusione di discriminazioni dal punto di vista commerciale e giustificazioni tecniche fondate su  reali evidenze scientifiche.

 
 

E' stata approvata in seconda lettura la risoluzione legislativa relativa alla "Possibilit per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio".Il testo licenziato, di particolare rilevanza, frutto del compromesso raggiunto con il Consiglio nell'ambito di approfonditi  triloghi interistituzionali.

 
 

La votazione in prima lettura sul progetto di relazione "Produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici, modifica al regolamento (UE) n. XXX/XXX del Parlamento europeo e del Consiglio [ regolamento sui controlli ufficiali ] e abrogazione regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio" avvenuta dopo estenuanti trattative fra i vari gruppi politici per semplificare la procedura di approvazione. Prova ne sia che sono stati fino all'ultimo momento utile aggiunti numerosi emendamenti di compromesso, faticosamente raggiunti fra gli eurodeputati. Allo stato attuale, alla vigilia del 12 trilogo,il relatore On. Hausling si ancora dichiarato ottimista su una conclusione in tempi ragionevoli, sottolineando come nel frattempo sia stata accettata una limitazione dei previsti atti delegati, mentre permangono tuttora i seguenti punti controversi: le cosiddette deroghe per le sementi, che la Commissione vorrebbe fissare al 2021, la zootecnia biologica, le eccezioni per le  piante prodotte in  serra, i limiti massimi per l'utilizzo di pesticidi. Peraltro alcuni deputati, criticando le modalit con cui vengono portati avanti i suddetti negoziati, si sono dichiarati meno ottimisti del relatore, che comunque ha rimandato ad ulteriori comunicazioni nelle prossime riunioni.

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