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Razze allevate - Bardigiano

cavallo bardigiano

Origine della razza
Le prime notizie sulle origini del Bardigiano sono del 1864 con descrizione da fonte storica di una "variet di cavalli", sufficientemente omogenea, che si estendeva dall'Appennino dell'Emilia Occidentale sino alla Lunigiana.
La popolazione era fornita di qualit eccellenti per robustezza e resistenza, testa leggera, orecchie brevi, molta criniera, gambe robuste e forti.
Dalla zona di origine "Bardi", in provincia di Parma, la razza prende il nome.
 
Caratteri etnici e allevamento
Dalla istituzione del Libro Genealogico i caratteri tipici della razza sono stati definiti, anche in funzione dell'ambiente in cui vive il cavallo e delle attivit produttive ad esso legate.
Il Bardigiano un cavallo di tipo meso-brachimorfo, di costituzione e temperamento docile, frugale e resistente. La testa leggera, con linea dorso naso leggermente concava, occhi grandi, vivaci ed espressivi, preferibilmente coperti da un folto ciuffo cadente. Incollatura forte convessilinea, con folta criniera, garrese mediamente rilevato, groppa larga con diametri trasversi ben sviluppati. Gli arti con ossatura robusta, pastorale corto, piede dalle unghie lunghissime, adatto all'animale che vive in terreni accidentali. Il mantello baio, da baio ordinario a morello maltinto.
L'allevamento del Bardigiano consolidato nelle aree collinari e montane di Emilia, Liguria e parte della Toscana ed in diffusione in altre regioni; la popolazione stimata di 3.500 capi di cui 1.300 fattrici.
Il tipo di allevamento maggiormente praticato il semibrado; il cavallo lasciato libero sui pascoli per vari mesi all'anno.
 
Selezione
Il Libro genealogico del cavallo di razza Bardigiana stato istituito con D.M. il 2 agosto 1977.
Gli obiettivi di selezione prevedono una conformazione idonea per il servizio da sella ed il tiro leggero e per l'impiego in agriturismo, per la cui valorizzazione l'Ufficio Centrale da anni impegnato nella ricerca della migliore attitudine.
Dall'inizio del 1994 allo studio un programma di selezione che attraverso l'utilizzo di indici genetici e nuove metodologie di valutazione permetta di accelerare il miglioramento genetico della razza. Gli strumenti allo studio sono principalmente due:
Indice Genetico dell'altezza al garrese:
Questo indice, calcolato e pubblicato ogni anno, permetter la scelta di stalloni e fattrici in base al valore genetico del cavallo, e quindi trasmissibile alla progenie, per il carattere altezza al garrese.
L'utilizzo di questi indici favorir l'innalzamento della statura che, accompagnato dall'allungamento di tutti i segmenti ossei, permetter di selezionare verso soggetti pi longilinei e quindi pi adatti ad un utilizzo per la sella.
Valutazione Morfologica Lineare:
La scheda di Valutazione Morfologica Lineare allo studio, ed stata adottata a partire dall'inizio del 1996. Questo nuovo tipo di valutazione permette di rilevare le caratteristiche morfologiche di ogni cavallo in base ad una scala biologica, da un estremo biologico all'altro, senza esprimere un giudizio, ma facendo un ritratto dell'animale.
Questo metodo di rilevamento della morfologia permette di valutare in modo oggettivo le varie regioni morfologiche e questi dati potranno essere utilizzati per l'elaborazione di indici genetici per i caratteri morfologici.
Il giudizio vero e proprio verr espresso da una valutazione a punti tipo tradizionale, che accompagna la valutazione morfologica lineare.
Questi due strumenti di selezione verranno utilizzati per favorire gli accoppiamenti tra i migliori stalloni e le migliori fattrici. Dai prodotti nati da questi soggetti verranno scelti gli stalloncini che costituiranno la rimonta del parco stalloni. (Fonte: A.I.A. - Schede tecniche per la gestione dell'allevamento equino - 1995)

 
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