Naviga

Comunicati stampa

Precisazioni sul Decreto viabilit forestale

(16.12.2021)

Si premette che il Decreto 28 ottobre 2021, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 286 del 1 dicembre 2021, contiene esclusivamente le linee guida per le Regioni allo scopo, pienamente condiviso dalle Regioni in sede di Conferenza Stato Regioni e dai Ministeri concertanti (MiC e MiTE), di uniformare a livello nazionale le norme riferite alle modalit di costruzione della viabilit forestale, che gi esistono nelle singole legislazioni regionali, e dare dunque uniformit alla eterogenea nomenclatura adottata. 

opportuno rammentare che la competenza primaria in materia delle Regioni, ed ogni regione e provincia autonoma ha gi una sua legge regionale che disciplina gli aspetti strettamente tecnici e la fruibilit di tali viabilit.

Il decreto si muove nell'ambito delle previsioni dell'articolo 9 del Testo unico delle foreste e filiere forestali del 2018 (D.lgs. n. 34/2018), in vigore gi da anni, senza alcun contraccolpo sul tema della fruizione della viabilit forestale.

Nulla si innova in merito al transito autorizzato sulla predetta viabilit, fermo restando che, come espressamente previsto all'articolo 2, comma 3 del decreto, le strade e le piste forestali non sottostanno ai criteri di sicurezza previsti per la viabilit ordinaria, poich si tratta di viabilit esclusa dal Codice della strada.

Inoltre, come esplicitato dal medesimo comma, compito delle Regioni disciplinare le modalit di utilizzo, gestione e fruizione della viabilit forestale "... tenendo conto delle necessit correlate all'attivit di gestione silvo-pastorale ed alla tutela ambientale e paesaggistica".

Si fa inoltre presente che in capo alla Regioni incardinata anche la competenza in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico e del rispetto di quanto previsto dal vincolo idrogeologico; pertanto, spetta alle Regioni la competenza a valutare gli effetti della fruizione pedonale, cicloturistica o con mezzi motorizzati diversi da quelli forestali sui tracciati, i cui effetti su fondi non asfaltati hanno impatti ben diversi tra loro; essi dovranno essere valutati con la massima attenzione alle singole realt territoriali.

Da ultimo, si ribadisce che tutte le Regioni all'unanimit hanno approvato il decreto e le linee guida, ben consapevoli delle proprie competenze e delle conseguenze gestionali.

torna all'inizio del contenuto