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Regolamento EUTR

EUTR NEWS

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/998 del Consiglio, del 21 giugno 2021: misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania

Il 29 aprile 2021, il Consiglio, viste le attività in corso che minano la democrazia e la regola del diritto in Myanmar/Birmania, nonché la brutale repressione e le gravi violazioni dei diritti umani in paese, ha adottato la Decisione (PESC) 2021/711. In considerazione del perdurare della grave situazione otto persone e quattro imprese (tra cui la Myanma Timber Enterprise) sono state incluse nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche soggette a misure restrittive nell'allegato IV del regolamento (UE) n. 401/2013. Ciò si è concretizzato nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/998 del Consiglio, che modifica l'allegato IV al Regolamento (UE) n. 401/2013, adottato il 21 giugno 2021 ed entrato in vigore il stesso giorno.

Istituito il registro nazionale degli operatori EUTR

Al fine di consentire la predisposizione del programma dei controlli di cui al regolamento (UE) n. 995/2010 da parte dell'autorità nazionale competente, è istituito il registro degli operatori EUTR con Decreto Interministeriale del Mipaaf, di concerto con il Mef, per contrastare il commercio del legno illegale.
 
Attraverso l'integrazione con gli Albi regionali delle imprese forestali, l'iscrizione diretta degli operatori non iscritti agli Albi regionali e l'acquisizione annuale della banca dati dell'Agenzia delle Dogane per il legname di provenienza extra UE, il Registro sarà in grado di dare all'Autorità Competente ministeriale, responsabile dell'applicazione dell'EUTR in Italia, un quadro completo degli interlocutori da supportare e stimolare alla corretta applicazione del Regolamento.
 
Il Registro sarà gestito attraverso un'apposita procedura informatica in ambito SIAN, Sistema Informativo Agricolo Nazionale, il cui sviluppo è già stato avviato, che prevede una iscrizione on line con modalità che saranno pubblicate sul sito del Mipaaf non appena la procedura sarà rilasciata e testata.

Solo dal momento della disponibilità di questa procedura di iscrizione scatteranno i termini che renderanno obbligatoria l'iscrizione al Registro.

Scheda informativa per le importazioni di legno dal Myanmar

Country overview to aid implementation of the EUTR-Myanmar

Il presente documento, elaborato dal UNEP-WCMC per conto della Commissione Europea, ha il fine di coadiuvare gli operatori del legno e gli organi deputati al controllo nella corretta interpretazione della normativa EUTR e della relativa due diligence da adottare in merito alle importazioni di legname dal Myanmar.
Si sottolinea, fin da ora, che, i contenuti del presente documento hanno natura informativa e di contenuto generale, quindi, derogabili e ampliabili, in alcuni aspetti.

This document, elaborated by UNEP-WCMC on behalf of the Euroean Commission, is intended to assist Wood Operators and Control Authority in the proper interpretation of EUTR regulations and its due diligence to import timber imports from Myanmar.
It has been emphasized, from now on, that the contents of this document are informative and general in nature, therefore derogatory and expandable in some respects.

Analoghe schede informative per le importazioni di legno da altri paesi extra UE sono consultabili nell'area dedicata al regolamento EUTR del sito della Commissione europea nella sezione "Implementation and enforcement" al seguente link:

In particolare si segnalano i recenti documenti relativi alle Conclusioni delle Autorità competenti per l'attuazione del Regolamento europeo sul legname (EUTR) sull'applicazione degli articoli 4, paragrafo 2 e 6 dell'EUTR alle importazioni di legname da Myanmar, Brasile e Ucraina di seguito consultabili nella versione in lingua inglese.

REPORT EUTR

L'articolo 20 del regolamento sul legname dell'UE stabilisce che gli Stati membri presentano alla Commissione, ogni due anni, una relazione sull'applicazione del presente regolamento nei due anni precedenti e che, sulla base di tali relazioni, la Commissione elabora un relazione da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio ogni due anni. A partire dal 2020 il periodo di riferimento è stato ridotto  a un anno, in linea con l'articolo 8 del regolamento (UE) 2019/1010 del 5 giugno 2019 sull'allineamento degli obblighi di segnalazione nel campo della legislazione relativa all'ambiente. Inoltre, l'articolo 20 stabilisce che, entro il 3 dicembre 2015 e successivamente ogni 6 anni, la Commissione, sulla base delle relazioni e dell'esperienza nell'applicazione del regolamento sul legname dell'UE, riesamina il funzionamento e l'efficacia del presente regolamento. La Commissione ha adottato una relazione sulla prima revisione dell'EUTR relativa al periodo da marzo 2013 a marzo 2015 e una relazione biennale sull'attuazione dell'EUTR relativa al periodo da marzo 2015 a febbraio 2017.

 

Regolamento EUTR: strumento per combattere il commercio di legno illegale

Il regolamento 995/2010 noto con l'acronimo di EUTR (European Union Timber Regulation) e come "Regolamento Legno", obbliga gli Stati membri ad attenersi alle disposizioni in esso contenute, a decorrere dal 3 marzo 2013.

Che cos'è l'EUTR?

Il regolamento EUTR interessa tutti gli operatori e commercianti che trattano il legno e i prodotti da esso derivati provenienti sia da paesi UE, sia extra-UE.
Il regolamento contrasta il commercio di legname e di prodotti del legno tagliati illegalmente attraverso tre obblighi principali:

  • 1) vieta l'immissione sul mercato UE di legname illegale e di prodotti da esso derivati;
  • 2) obbliga gli operatori che immettono per la prima volta sul mercato UE tali merci ad osservare la "dovuta diligenza", adottando misure per la verifica della legalità delle stesse;
  • 3) obbliga i commercianti alla tenuta di un registro con il nome dei fornitori e dei clienti per garantire la tracciabilità dei  prodotti.

Ambito di applicazione

Il provvedimento legislativo si applica al legname e ai prodotti derivati dal legno, sia fabbricati che importati nell'UE. Un elenco completo dei prodotti interessati dalla norma con relativa nomenclatura combinata può essere consultato nell'Allegato all'EUTR. 

Sono esclusi dall'ambito di applicazione del regolamento:
- i prodotti riciclati; 
- carta stampata come libri, riviste e quotidiani;
- paste di legno e carta a base di bambù; 
- materiale di imballaggio contenente merce e usato esclusivamente per sostenere, proteggere  o trasportare un altro prodotto;
- altri prodotti non indicati nell'Allegato.

Il legno o i prodotti da esso derivati con licenza FLEGT o CITES valida sono considerati conformi ai requisiti del regolamento e quindi di per sé di provenienza legale.

Chi è interessato?

Il regolamento suddivide i soggetti interessati in due categorie operatori e commercianti:
- Sono operatori coloro che immettono per la prima volta sul mercato dell'UE legno o prodotti da esso derivati;
- Sono commercianti coloro che acquistano o vendono, a fini commerciali, legno o prodotti derivati già immessi sul mercato interno.

Solo gli operatori sono tenuti ad esercitare la "dovuta diligenza" nell'immettere legno nel mercato europeo. Devono cioè adottare tutte quelle misure e procedure che riducano al minimo il rischio di immissione sul mercato UE di legname illegale o prodotti da esso derivati.
Il sistema di Dovuta Diligenza può essere elaborato dall'operatore stesso o da un Organismo di Controllo di sua scelta, debitamente accreditato dalla Commissione europea.

Tale sistema di gestione del rischio si basa essenzialmente su tre aspetti:
- Raccolta delle informazioni
- Valutazione del rischio
- Attenuazione del rischio

Raccolta delle informazioni: descrizione del prodotto (denominazione commerciale, nome comune/nome scientifico completo delle specie legnose che lo compongono); paese di raccolta (e, se possibile, la regione di raccolta e la relativa concessione per la raccolta); quantità (espressa in volume, peso o numero di unità);  nominativo e indirizzo del fornitore; nominativo e indirizzo del commerciante cui sono stati forniti il legno e i prodotti da esso derivati;  documenti o informazioni di altro tipo attestanti la conformità di tale legno e dei prodotti da esso derivati con la legislazione applicabile (alcuni esempi concreti di ciò che viene considerato "documento o altra informazione", sono riportati nella sezione 4 del documento di orientamento).
 
Valutazione del rischio: l'operatore deve analizzare e valutare il rischio di legname illegale presente nella sua catena di approvvigionamento sulla base delle informazioni di cui sopra e in considerazione dei seguenti criteri:

- garanzia di conformità alla legislazione vigente, che può includere una certificazione o un altro schema verificato da terzi, comprendente anche la conformità alla legislazione vigente;
- prevalenza di raccolta illegale di determinate specie legnose;
- prevalenza di raccolta o pratiche illegali nel paese di raccolta e/o nella regione dove il legname è stato raccolto, inclusa la considerazione della prevalenza di conflitti armati;
- sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o dal Consiglio dell'Unione europea sulle esportazioni e le importazioni di legname;
- complessità della catena di approvvigionamento del legname e dei prodotti del legno.

Attenuazione del rischio: qualora la valutazione indichi il rischio di legname illegale presente nella catena di approvvigionamento, tale rischio può essere attenuato richiedendo informazioni e controlli supplementari da parte del fornitore e/o verifiche da parte di terzi.

Per ulteriori approfondimenti su tematiche specifiche (Legno riciclato e prodotti legnosi riciclati, Segnalazioni comprovate, Misure di attenuazione del rischio, Considerazioni sulla prevalenza dei conflitti armati e delle sanzioni nel sistema della Dovuta diligenza) si rimanda all'area dedicata del sito della Commissione europea, nella sezione "Documents" consultabile al seguente link:

Al contrario degli operatori, i commercianti hanno minori responsabilità in quanto sono tenuti a conservare il registro di fornitori e clienti per almeno 5 anni al fine di garantire la tracciabilità dei prodotti legnosi.

Organismi di controllo

Gli Organismi di controllo (OO.CC.) sono entità legali private o pubbliche, regolarmente riconosciute dalla CE che possono garantire agli operatori che non intendano sviluppare un proprio sistema di dovuta diligenza, il rispetto della EUTR.
Gli OO.CC.  sono tenuti a:

- sviluppare, mantenere e valutare periodicamente un sistema funzionale di dovuta diligenza
- garantire agli operatori il diritto di utilizzarlo
- verificarne il corretto utilizzo da parte degli operatori
- intervenire con misure appropriate in caso di inadempienza degli operatori.
 
OO.CC.accreditati per operare in Italia:

Autorità competente nazionale

Il D.M. Mipaaf n. 2003 del 24/05/2018 stabilisce una nuova ripartizione delle competenze tra le unità organizzative del Ministero e gli organismi interessati ai sensi della normativa di settore.

La DIFOR III è competente per la gestione dei rapporti con la Commissione Europea e le altre amministrazioni coinvolte.
Le funzioni di Enforcement vengono invece affidate al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri che è chiamato, in particolare, ad effettuare i controlli previsti dalle stesse norme comunitarie.  

Controlli EUTR:
per quanto riguarda gli operatori, le autorità competenti verificano il rispetto degli articoli 4 e 6 del regolamento (UE) 995/2010 ed effettuano:
a) l'esame del sistema di dovuta diligenza, incluse le procedure di valutazione e di  attenuazione dei rischi; 
b) l'esame della documentazione e dei registri atti a dimostrare il corretto funzionamento del sistema e delle procedure; 
c) controlli a campione, comprese verifiche in loco.
 

Per quanto concerne gli OO.CC, l'AC effettua: 
a) controlli a campione, comprese verifiche in loco; 
b) esame della documentazione e dei registri degli organismi di controllo; 
c) colloqui con i dirigenti e il personale dell'organismo di controllo; 
d) colloqui con gli operatori e i commercianti o qualsiasi altro soggetto pertinente; 
e) esame della documentazione e dei registri degli operatori;
f) esame di campioni delle partite di approvvigionamento degli operatori che utilizzano il sistema di dovuta diligenza dell'organismo di controllo interessato.
 
L'EUTR prevede tre misure sanzionatorie generali: 
1) sanzioni pecuniarie commisurate al danno ambientale, al valore del legno o dei prodotti ottenuti, alle perdite fiscali ed al danno economico derivante dalla violazione;
2) confisca del legno o dei prodotti derivati; 
3) immediata sospensione dell'autorizzazione ad esercitare l'attività commerciale.  


Definizioni principali

'prima immissione sul mercato UE': la prima immissione sul mercato interno, attraverso qualsiasi mezzo, qualunque sia la tecnica di vendita, di legno o prodotti da esso derivati destinati alla distribuzione o all'uso nell'ambito di un'attività commerciale a titolo oneroso o gratuito. È altresì compresa la vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza.
'paese di produzione':  il paese o il territorio in cui è stato prodotto il legname o il legno contenuto in prodotti da esso derivati;
'legno di provenienza legale': ottenuto conformemente alla legislazione applicabile nel paese di produzione;
'legislazione applicabile': la legislazione in vigore nel paese di produzione per quanto concerne le seguenti materie:
- i diritti di prelievo di legname entro i limiti legali definiti,
- i pagamenti relativi ai diritti di prelievo di legname, comprese le imposte dovute,
- gestione forestale e tutela della biodiversità direttamente correlate alla raccolta di legname,
- i diritti legittimi di terzi relativi all'uso e alla proprietà del legno e delle foreste,
- aspetti commerciali e doganali inerenti il settore forestale.
 
Per ulteriori informazioni e per eventuali servizi di consulenza si consiglia agli operatori di rivolgersi alle proprie associazioni di categoria, agli Organismi di controllo o consultare il sito predisposto dalla Commissione europea (DG Ambiente): http://ec.europa.eu/environment/eutr2013/

Va comunque chiarito agli operatori che la procedura della dovuta diligenza deve sempre precedere l'importazione e che costituisce una violazione del Regolamento Legno l'acquisizione di merce da un fornitore che non è in grado di dimostrare la legalità e la tracciabilità della stessa.

Legislazione integrativa

Pubblicata la nota esplicativa del Regolamento di esecuzione (UE) n. 607/2012 e dei controlli EUTR EU Timber Regulation Regolamento (UE) n.995/2010 in Italia.

 
 

Oltre all'EUTR vanno considerati due provvedimenti legislativi che riguardano alcuni aspetti specifici.

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