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Comunicati stampa

Pac Post 2020: Raggiunto l'accordo politico in Consiglio. Bellanova: "Soddisfatti dei compromessi raggiunti sulle nostre produzioni bandiera".

(21.10.2020) 

Dopo oltre 2 anni di negoziati, al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura svoltosi in Lussemburgo gli Stati membri europei hanno raggiunto ieri a tarda notte un accordo generale sulla Politica Agricola Comune post 2020, accordo che andr ora negoziato in trilogo con la Commissione e il Parlamento europeo.L'intesa segna un'evoluzione storica dell'impianto tradizionale della politica agricola.
Per la prima volta, infatti, i fondi della PAC saranno assegnati in base ai risultati raggiunti anzich al mero rispetto delle norme di conformit. L'accordo prevede che ogni Stato Membro presenti un Piano strategico nazionale per la definizione e attuazione di tutti gli interventi, a seguito di un'analisi dei fabbisogni. Le Regioni, attraverso le proprie Autorit di Gestione, potranno continuare ad attuare gli interventi inerenti lo sviluppo rurale.

"Siamo molto soddisfatti dei compromessi raggiunti in merito alle nostre produzioni bandiera", ha commentato stanotte la Ministra Bellanova.

E ancora: "Saremo finalmente in grado di attuare interventi di investimento e ristrutturazione nel settore dell'olio di oliva, a beneficio anche dei produttori danneggiati dalla xylella, cos come di continuare a sostenere il settore vitivinicolo, ad esempio finanziando l'impianto di nuovi vigneti".

La riforma, che entrer in vigore il primo gennaio 2023 al termine dei due anni di transizione, presenta novit' importanti. Tra queste le ambiziose disposizioni volte ad allineare la politica agricola europea alla sfida dei cambiamenti climatici e della sostenibilit.
Una percentuale minima del 30% delle spese del II pilastro (Sviluppo Rurale) dovr essere destinata a misure agro-ambientali, ed almeno il 20% delle risorse del I pilastro (pagamenti diretti) dovranno essere allocate a schemi ecologici, ovvero a misure come l'inerbimento dei frutteti, la riduzione dei fitofarmaci e fertilizzanti, i metodi di agricoltura biologica e ulteriori pratiche agricole benefiche per l'ambiente.

Particolare attenzione viene poi dedicata ai giovani agricoltori e ai piccoli agricoltori. I primi potranno ad esempio beneficiare di un contributo per iniziare l'attivit fino a 100.000 euro, mentre per i secondi prevista maggiore semplificazione e l'esonero da eventuali tagli dei pagamenti diretti necessari per costituire una riserva anticrisi.

Su richiesta italiana si prevede, inoltre, la possibilit di destinare una piccola percentuale dei pagamenti agli agricoltori per costituire un fondo con funzioni assicurative nel caso di eventi avversi.


UFFICIO STAMPA 



 
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