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Comunicati stampa

Agrifish: Discussione strategia Farm to fork. Bellanova: "Informazione nutrizionale trasparente e formazione elementi chiave per incoraggiare l'adozione di diete bilanciate. No ad una classificazione dei prodotti alimentari in buoni o cattivi. La completa trasparenza opportunita' per tutti i cittadini e gli agricoltori europei.  Dall'etichettaura di origine nessun rischio di distorsioni di mercato" 
(19.10.2020)

Farm to fork, dossier estremamente importante e complesso che contribuir allo sviluppo futuro del settore agroalimentare, non solo europeo; difficolt per una posizione di sintesi su questioni particolarmente sensibili per gli Stati membri. Sono queste le premesse con cui si aperto, significativamente, il contributo della Ministra Bellanova alla ripresa del Consiglio Afrifish in corso a Lussemburgo, chiamato alle conclusioni sulla Strategia Dal campo alla Tavola.

"Ho molto apprezzato", ha proseguito la Ministra Teresa Bellanova, "gli sforzi tesi a considerare le situazioni oggettive di partenza di ogni Stato membro, le circostanze nazionali, i progressi gi conseguiti, l'importanza di una valutazione oggettiva costi/benefici e gli effetti sulla competitivit del settore agro-alimentare europeo". 

E ancora: "Sull'etichettatura nutrizionale ribadisco l'importanza di una informazione corretta e trasparente al consumatore e della sua formazione, elementi fondamentali da prendere in considerazioni per incoraggiare una dieta bilanciata. L'etichettatura fronte-pacco pu avere una sua utilit ma non pu essere presa a riferimento come "strumento" privilegiato o per classificare i prodotti alimentari in buoni o dannosi per la salute", ha ribadito la Ministra Teresa Bellanova.  

Per questo, ha confermato, "E' importante che l'Europa si muova in questa direzione. La strada giusta uno schema comune basato su evidenze scientifiche e non discriminatorie. Quanto all'etichettatura di origine delle materie prime, l'Italia si sempre schierata a favore della completa trasparenza delle informazioni al consumatore e della correttezza nei confronti dei produttori, ritenendola una opportunit per tutti i cittadini e gli agricoltori europei. Il timore di una distorsione di mercato smentito dai fatti: le produzioni che da decenni utilizzano l'etichettatura obbligatoria, quali le carni bovine, l'ortofrutta, l'olio di oliva, non hanno mai provocato distorsioni  n discriminazioni tra produttori dei diversi Stati membri. Accolgo dunque con favore la proposta della Presidenza sul punto, evidenziando per che gli studi di impatto previsti non dovranno in nessun modo trasformarsi in pretesto per bloccare un nuovo schema di etichettatura di origine", ha concluso la Ministra.


UFFICIO STAMPA 



 
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