Naviga

Comunicati stampa

Nocciola: il Ministero delle Politiche Agricole pronto a riavviare il confronto nella filiera


(18.03.2020)


Superata l'emergenza legata alla pandemia Coronavirus, si dar avvio al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali al gruppo di lavoro sulla nocciola italiana, propedeutico all'istituzione del tavolo della filiera corilicola. La conferma arriva oggi dalla videoconferenza tra il Sottosegretario Giuseppe L'Abbate e il Presidente dell'Associazione nazionale Citt della Nocciola, Rosario D'Acunto, a cui aderiscono 258 Comuni in Italia. L'esigenza emersa durante la XV assise nazionale tenutasi lo scorso novembre ad Ucria in Sicilia.

" importante dare avvio al confronto dell'intera filiera- dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giuseppe L'Abbate - Lo scenario del comparto, rispetto al Piano del Settore Corilicolo 2010-2012, si profondamente evoluto con la conseguente necessit di un confronto per politiche unitarie e condivise. Qualit, aggregazione e innovazione devono essere le direttrici per il futuro ed il Ministero pronto a svolgere il proprio ruolo di guida e sintesi".

"Ci troviamo di fronte ad uno scenario nuovo - afferma il Presidente Rosario D'Acunto - con emergenze attuali e del passato che richiedono una governance e una regia nazionale. Le aziende del settore vanno sostenute, valorizzando la nocciola italiana nelle etichette e i territori di produzione come nuove destinazioni turistiche enogastronomiche".

Oggi, con 71mila ettari, l'Italia conta per l'11% della superficie mondiale coltivata mentre con una produzione oscillante tra 100mila e 130mila tonnellate, pari al 13%, rappresenta il secondo produttore mondiale di nocciole dopo il "gigante" Turchia. Il predominio mondiale turco, per, prettamente quantitativo e vede i nostri nocciolicoltori avvalersi di tecniche di produzione pi moderne con tecnologie decisamente pi avanzate. 

Dal 1961 ad oggi, la produzione di nocciole aumentata ad un ritmo medio molto sostenuto (+6,3% annuo) ma la vera forte espansione della corilicoltura italiana si avuta negli ultimi 20-25 anni, legata soprattutto alla sempre pi crescente domanda da parte del comparto dolciario, cui la nostra produzione pressoch interamente destinata. Uno sviluppo concentratosi principalmente nei territori di nove province presenti in Lazio, Piemonte, Campania e Sicilia. 

"La corilicoltura italiana coinvolge oltre 70.000 imprese - conclude il Sottosegretario Giuseppe L'Abbate - Ben si comprende, pertanto, l'importanza di attuare politiche di salvaguardia della qualit e di abbattimento dei costi di produzione da parte delle aziende. Diviene sempre pi necessario pertanto rafforzare la cooperazione, supportare l'innovazione tecnologico-scientifica ed intensificare gli sforzi per una maggior integrazione nella filiera". 


 

 
Ufficio Stampa

 
torna all'inizio del contenuto