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Comunicati stampa

Chiarimenti su Fondo Solidariet Nazionale
(12.12.2018)

Per evitare confusione e ulteriori fraintendimenti, bench ci siano stati diversi incontri con le Regioni che dovrebbero quindi essere pi che al corrente, anche nel loro interesse, delle dinamiche riguardanti il Fondo di Solidariet Nazionale, in riferimento al comunicato stampa diffuso dal Ministero delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo, sul decreto riguardante il riparto delle risorse da destinare alle regioni per le aziende danneggiate da maltempo, si fa presente che le somme indicate sono state ripartite a fronte degli eventi riconosciuti eccezionali con decreti emanati ai sensi del decreto legislativo n. 102/2004, nel periodo dal 4 dicembre 2017 al 28 novembre 2018. Trattasi delle disponibilit 2018 del Fondo di solidariet nazionale - interventi compensativi che devono essere impegnate entro la fine del corrente anno.

Tra gli eventi compresi nel suddetto riparto non figurano le recenti avversit che hanno interessato il territorio nazionale a partire dal 28 ottobre u.s. in quanto, tenuto conto anche del breve periodo di tempo trascorso, le regioni interessate non hanno ancora presentato richiesta nei termini previsti dalla normativa soprarichiamata; tuttavia questa Amministrazione, alla luce della gravit dei danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura e del settore forestale, si prontamente attivata ed ha contribuito alla stesura di una prima Ordinanza di protezione civile per il settore agricolo.

stata poi immediatamente avviata una ricognizione dei danni con le Regioni, propedeutica anche alla presentazione della richiesta di attivazione del fondo di solidariet dell'Unione europea, con il quale sar possibile integrare finanziariamente la dotazione dell'Ordinanza di protezione civile per la realizzazione di alcune attivit previste dalla stessa, come ad esempio il ripristino delle infrastrutture e dei servizi, la realizzazione di strutture di alloggio per soddisfare le necessit immediate anche della popolazione rurale, la ripulitura immediata delle zone danneggiate, comprese le zone naturali.

Destano quindi perplessit le proteste, non fondate nella sostanza, su un iter sostanzialmente ordinario, portato avanti in questi mesi, condiviso con le Regioni coinvolte e che ha avuto l'intesa da parte della Conferenza Stato Regioni.


Ufficio Stampa

 
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