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Comunicati stampa

Alessandra Pesce

Il Sottosegretario Pesce al Consiglio informale UE per discutere della riforma PAC
(25.09.2018)

Il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Alessandra Pesce, ha partecipato al Consiglio informale dei Ministri Ue dell'Agricoltura e della Pesca che si svolto ieri e oggi a Schloss Hot (Austria).

Al centro della discussione, nell'ambito della riforma della PAC, il futuro delle aree rurali e della produzione di qualit nell'Unione europea. In particolare, si posta l'attenzione sull'importanza di queste aree nel fornire servizi essenziali e sulle azioni da intraprendere per salvaguardare e sviluppare la loro vitalit e le produzioni di qualit. Su questi argomenti le delegazioni sono state chiamate a esprimere il proprio parere.

"La PAC - ha affermato il Sottosegretario Pesce - deve tornare al centro dell'attenzione politica per tutelare il reddito degli agricoltori e soddisfare i bisogni dei cittadini. Occorre compiere scelte coraggiose sulle risorse da assegnare e nell'avvio di un deciso processo di semplificazione".

Rispondendo ai quesiti della Presidenza, il Sottosegretario Pesce ha ricordato che la fragilit di molti territori e l'esodo dalle aree rurali pi remote rappresenta ancora un problema. "Non possiamo lasciare solo agli strumenti del secondo pilastro il compito di rilanciare lo sviluppo di questi territori. Come Governo italiano, ad esempio, pensiamo alla possibilit di prevedere un pagamento specifico del primo pilastro da destinare alle aree rurali pi fragili e dove sono maggiori i vincoli ambientali, come nelle zone della Rete Natura 2000, dove l'attivit agricola cruciale. Un sostegno alle aree rurali dovr essere assicurato anche dalle altre politiche europee per garantire adeguati servizi e sfruttare al meglio le opportunit di sviluppo turistico alla riscoperta dei borghi rurali".

Sul fronte della qualit: "Il consumatore oggi pi consapevole - ha sottolineato il Sottosegretario Pesce - e vuole essere informato ma le attuali regole comunitarie non lo consentono sempre. Senza tralasciare l'importanza delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, che rappresentano la punta di diamante del nostro modello agroalimentare, dobbiamo far capire ai cittadini europei che possono contare su un insieme di regole e un sistema di controlli che offrono garanzie superiori a quelli dei principali competitor internazionali. Eppure un modello di questo tipo non percepito e non pu essere comunicato a causa della mancata armonizzazione delle norme sull'indicazione dell'origine delle materie prime. Questo un nodo fondamentale sul quale, come Italia, insisteremo.
Perch - ha concluso il Sottosegretario Pesce - la PAC deve essere davvero un politica al servizio delle imprese agricole ma anche dei consumatori, a cui il mondo agricolo deve saper rivolgersi in modo diverso rispetto al passato. Solo cos sapr essere all'altezza delle sfide che abbiamo davanti e delle reali esigenze degli agricoltori e della societ".






Ufficio Stampa

 
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