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Comunicati stampa


Sul sito istituzionale disponibile il 15 rapporto dell'attivit degli organismi indipendenti di controllo svolto nell'ambito dell'etichettatura facoltativa delle carni bovine. Infatti, con il D.M. del 16 gennaio 2015 stato organizzato un nuovo sistema per l'etichettatura che permette di riportare in etichetta, oltre alle informazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente, anche altre informazioni considerate ad alto valore aggiunto, quali: il sistema di allevamento, la razione alimentare, la tipologia di alimentazione, i trattamenti terapeutici, il benessere animale, la razza o il tipo genetico. Detto sistema prevede il deposito di un disciplinare di etichettatura facoltativa che rappresenta lo strumento con cui le organizzazioni che operano nella filiera della carne bovina assicurano ai consumatori finali informazioni "certificate" rispetto ai normali standard attuali. Il rispetto delle procedure previste controllato da Organismi indipendenti riconosciuti il cui operato sottoposto alla vigilanza di questa Amministrazione.
Al fine di monitorare l'attivit di controllo svolta, gli Organismi indipendenti autorizzati ai controlli, hanno trasmesso la relazione annuale sull'attivit di controllo conclusa al 31 dicembre 2017. L'elaborazione della documentazione pervenuta ha permesso la stesura del 15 Rapporto di monitoraggio sull'attivit dal quale emerge che nel 2017 gli operatori che hanno utilizzato uno degli 84 disciplinari operativi sono stati complessivamente 10.757 cos suddivisi: 6.120 allevamenti, 158 mangimifici, 297 macelli, 218 laboratori di sezionamento e 3.880 punti vendita sul totale dei soggetti appartenenti ai vari segmenti di filiera, sono stati effettuati 1.562 controlli e riscontrato un totale di non conformit nella gestione del sistema di rintracciabilit pari a 59. L'incidenza delle non conformit sul totale degli operatori coinvolti evidenzia situazioni diversificate: prossime allo zero per i mangimifici (0%) allevamenti (0,2%) e punti vendita (0,7%), al 1,4% per i laboratori di sezionamento al 2% per i macelli, fino al 9,4% per le organizzazioni.
Per tutte le non conformit rilevate dagli organismi indipendenti di controllo, le organizzazioni di etichettatura interessate hanno attivato le relative azioni correttive che, normalmente, portano alla loro positiva definizione. Si sottolinea che il rilevamento di eventuali non conformit gravi, ovvero che impediscono la rintracciabilit della carne, causa l'immediata sospensione dell'attivit di etichettatura dell'operatore interessato fintanto che non vengano ripristinate tutte le condizioni previste dal disciplinare di etichettatura.
Nel 2017 il rapporto fra non conformit rilevate e controlli effettuati stato pari al 3,8%, che appare su livelli accettabili.
Il rapporto, infine, evidenzia che nel corso degli ultimi anni sta crescendo il numero di disciplinari che pongono l'attenzione su informazioni legate al benessere degli animali e all'uso di antibiotici in allevamento. Queste ultime informazioni, come evidenziato da diversi sondaggi, sono sempre pi apprezzate dai consumatori e una fascia sempre pi ampia di essi vorrebbe questa tipologia di informazioni in etichetta. Proprio per questo motivo risulta in crescita il numero di organizzazioni di etichettatura che garantiscono tali informazioni nei loro disciplinari.


 
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