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Comunicati stampa

Ministro Centinaio Lussemburgo

Il Ministro Centinaio al Consiglio UE di Lussemburgo: "Pi semplificazione, tutela reddito e accesso
al credito. L'Europa non si tiri indietro"
(18.06.18)

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Gian Marco Centinaio ha partecipato oggi a Lussemburgo al Consiglio europeo dei Ministri dell'Agricoltura e della Pesca.
 
Al centro della discussione la proposta della Commissione del pacchetto di riforma della PAC post 2020. In particolare: focus sulle risorse finanziarie, sul nuovo modello di attuazione, sul primo pilastro e sullo sviluppo rurale. Temi, questi, sui quali il Ministro Centinaio ha avuto modo di confrontarsi anche con il Commissario Hogan nel corso di un bilaterale.

"Le risorse previste sono insufficienti a tutelare il reddito delle nostre imprese dalla volatilit dei mercati e dai cambiamenti climatici - ha affermato il Ministro Centinaio - Ribadisco il mio impegno a ridare all'agricoltura lo spazio che merita nel dibattito europeo e a riportarla al centro dell'agenda politica del Governo, considerando anche che il nostro Paese contributore netto al bilancio comunitario e che l'agricoltura stata fortemente penalizzata nella fase 2014-2020. I tagli alla PAC incidono in modo consistente sul sistema agroalimentare e il rischio che non venga riconosciuto il grande valore del territorio rurale
europeo. Ecco perch chiediamo fin da subito pi flessibilit, pi semplificazione, pi sussidiariet. Una PAC che guarda al futuro si deve porre il problema di come garantire ai consumatori cibo sicuro e di qualit, aspetti messi sempre pi in discussione dalla globalizzazione e dalle indiscriminate aperture dei mercati mondiali. La superiorit del modello agricolo e alimentare europeo deve invece essere valorizzata, mettendo i cittadini nelle condizioni di conoscere in maniera chiara e inequivocabile la provenienza dei prodotti che finiscono a tavola e le materie prime utilizzate. Le norme pi restrittive che il nostro sistema agricolo ha in materia ambientale, sanitaria e di benessere animale non devono tradursi in vincoli e pi spese. Basta penalizzare le nostre imprese che si devono confrontare con competitor internazionali che hanno meno obblighi da
rispettare e meno costi da affrontare. Vogliamo un mercato pi giusto. Guardando avanti, chiaro che bisogna investire su innovazione, agricoltura di precisione, ricambio generazionale, accesso al credito. Non basta per la buona volont. Abbiamo bisogno di strumenti validi per essere all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte. E l'Europa deve essere al nostro fianco."
 
Sull'impianto della riforma, il Ministro Centinaio ha chiesto rassicurazioni sulla possibilit di adattamento del nuovo Piano strategico a un modello di programmazione, come quello italiano, che pone al centro dell'attenzione le amministrazioni regionali. Il Ministro Centinaio ha posto poi l'accento sulle difficolt affrontate da alcuni settori sensibili nel nostro Paese, come quello saccarifero e del riso, per dare risposte concrete al comparto.

" impensabile - ha aggiunto Centinaio - che molte aziende saccarifere non riescano neppure a coprire i costi di produzione. Questo significa rischio di abbandono delle coltivazioni e noi non possiamo permettercelo. Cos come l'importazione massiccia di zucchero da parte di produttori di altri Paesi, solo perch i prezzi sono molto pi bassi. Ho proposto quindi di
attivare lo stoccaggio privato dello zucchero per contribuire a limitare l'eccesso di offerta e, almeno nel breve periodo, a
bilanciare il mercato."
 
Sulla questione riso: "Abbiamo presentato un dossier per richiedere l'attivazione della clausola di salvaguardia - ha concluso Centinaio -  necessario porre un freno alle concessioni rilasciate nell'ambito degli accordi commerciali a Paesi
terzi, a cominciare da quello con l'India. La mia non solo preoccupazione per le importazioni a dazio zero. ferma convinzione che cos non si pu andare avanti. arrivato il momento di alzare la voce in difesa dell'Italia."
 
Di particolare rilevanza il tema della pesca. "Mi preoccupa la riduzione, anche in questo caso, del budget complessivo previsto nel FEAMP. Inoltre vorrei conoscere quanto prima i criteri utilizzati per la chiave di ripartizione dei fondi all'interno dell'Unione perch non mi sembrano adeguati alle necessit del nostro Paese, dove l'attivit produttiva si svolge con sempre maggiore attenzione alla sostenibilit ecologica." 
 
Infine, sulla questione degli aiuti alle flotte, sia per l'arresto definitivo che temporaneo: "Sono misure efficaci ma i presupposti per accedere ai contributi sono troppo stringenti. Consentire agli Stati membri di erogare gli aiuti del fondo secondo criteri pi ampi e flessibili coerente con la politica di tutela delle risorse che vogliamo impostare."
 
Riguardo al regolamento sui controlli: "Sono invece favorevole alla proposta di estendere tutti gli obblighi in materia di tracciabilit ed etichettatura ai prodotti importati nell'Unione. La tutela dei consumatori una priorit."


Ufficio Stampa


 
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