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Comunicati stampa

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2018 Anno del cibo italiano: le iniziative e il Comitato tecnico
(20.02.2018)

"Con il 2018 anno del cibo italiano - afferma il Ministro Maurizio Martina - ribadiamo il valore identitario dell'agroalimentare per il Paese. Un legame profondo con la storia e le tradizioni dei nostri territori. Lo facciamo attraverso iniziative e progetti che abbiamo presentato oggi e che, da Nord a Sud, coinvolgono tutti i protagonisti del settore. Perch le nostre eccellenze enogastronomiche non rappresentano solo un'enorme risorsa economica, come confermano i dati dell'export agroalimentare con il record dei 41 miliardi di euro nel 2017, ma anche una straordinaria occasione per raccogliere e promuovere una grande eredit culturale. Il cibo diventa cos, ancora una volta, un mezzo per conoscere, condividere, confrontarsi. Lo abbiamo visto con Expo Milano 2015, dove siamo stati protagonisti del dibattito internazionale sulla questione alimentare globale. Lo sperimentiamo ogni giorno nelle realt locali con i distretti del cibo, uno strumento nuovo di programmazione territoriale nel quale crediamo molto. Lo affermiamo con l'impegno che mettiamo nel sostenere le candidature dei nostri territori e delle pratiche agricole e alimentari nella Lista dei Patrimoni mondiali dell'Unesco. Una chiave fondamentale anche dal punto di vista turistico. Basti pensare all'enoturismo, uno straordinario settore in crescita. Tutto questo l'anno del cibo, che non deve finire, in termini di politiche di internazionalizzazione e promozione, il prossimo dicembre. Il mondo ci guarda e ha fame d'Italia. Rispondiamo con il nostro saper fare. Con l'orgoglio del nostro sistema Paese."  

"Il cibo parte integrante del patrimonio culturale italiano e dell'immagine del nostro Paese nel mondo. Per questo motivo - dichiara il Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, Dario Franceschini - insieme al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali abbiamo fortemente voluto che il 2018, dopo le positive esperienze del 2016 Anno dei Cammini e del 2017 Anno dei Borghi, sia l'Anno del Cibo Italiano, con una serie di iniziative capaci di promuovere la ricchezza, l'eccellenza e la variet della nostra tradizione enogastronomica".   

Il turismo e il cibo: la visione dell'Italia

Oltre un miliardo e duecento milioni di viaggiatori internazionali: questa la cifra astronomica di un mondo in movimento, che cresce oltre ogni crisi. Prima ancora che economico, si tratta di un enorme fenomeno umano e sociale che sta assumendo tendenze nuovissime, come emerge proprio da tutte le pi recenti analisi: a muovere i viaggiatori sono sempre di pi la ricerca di esperienze coinvolgenti, la curiosit ed il desiderio di conoscenza per la cultura e la tradizione, l'attenzione all'autenticit, alla sostenibilit e al benessere.
Questo scenario sta comportando anche nel nostro Paese (attraverso il Piano  strategico del Turismo, approvato il 17 febbraio 2017 dal Governo e l'obbiettivo generale di crescita dell'offerta) un rinnovamento profondo dei modelli di offerta turistica, in direzione della sostenibilit e dell'intelligente adattamento alle nuove tendenze della domanda e della qualit dell'accoglienza. Una strategia che cerca di valorizzare proprio gli asset dell'offerta turistica in grado di rispondere con pi efficacia al mondo del turismo che cambia. Tra questi, il patrimonio enogastronomico del Paese assume un valore centrale.
 
Il patrimonio enogastronomico parte essenziale del paesaggio culturale italiano. Secondo l'UNTWO proprio l'unicit del patrimonio culturale intangibile a determinare
sempre di pi il fattore discriminante della competitivit turistica. L'Italia, da questo punto di vista, parte certamente da una posizione di vantaggio, proponendosi ai mercati internazionali con un'offerta pressoch unica, in grado di legare food, cultura e ambiente in un mix che inscindibile: sostenere questa offerta significa non solo generare valore per i territori, ma anche rispondere appieno alle esigenze dei pi
moderni flussi turistici interessati all'autentico e al tipico.
 
Il cibo la porta di accesso pi immediata di un territorio, la prima esperienza con la quale il viaggiatore contemporaneo cerca un contatto con la cultura e le tradizioni del luogo. La grande variet dei paesaggi italiani e della loro storia riflette la numerosit dei "gate di accesso gastronomici", tutti dotati di notoriet worldwide: per il mercato turistico, un vero giacimento di opportunit. 

Il valore attrattivo di questo asset tutto giocato sul concetto di "vivere all'italiana": mangiare italiano , in tutto il mondo, uno stile da imparare, vivere, raccontare. Anzitutto perch universalmente riconosciuto come stile di vita "sano". E' per questo che l'Anno del Cibo intende parlare non solo ai segmenti pi strettamente leisure della domanda turistica, ma anche alle vaste platee interessate dalla ricerca ormai globale di stili di vita salutari. La qualit del cibo italiano ed il valore indiscusso della Dieta  mediterranea, patrimonio Unesco, rappresentano infatti, grandi attrattori per i milioni di persone che desiderano, sognano e comprano un viaggio in Italia.
 
Dati e fatti essenziali sul turismo enogastronomico in Italia
 
Il cibo italiano  Patrimonio. Nel 2016, l'Italia si confermata il primo Paese per numero di prodotti agroalimentari e vinicoli di qualit con riconoscimento Dop, Igp e Stg conferiti dall'UE (Fondazione Qualivita). Iscrizioni nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanit e nella Lista del Patrimonio Immateriale Culturale Unesco: i Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato, l'Arte del pizzaiolo napoletano, la Dieta
Mediterranea e la Pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria (Unesco). Inoltre, 169 Strade del vino e dei sapori e circa cento musei del gusto (Universit
di Bergamo e World Food Travel Association).

Il cibo italiano Attrattivit. Il cibo italiano un fattore caratterizzante dell'immagine turistica del nostro Paese, capace di far nascere un desiderio forte che si traduce in una motivazione al viaggio e all'esperienza enogastronomica per turisti e visitatori italiani e stranieri. Secondo World Food Travel Association pi di due terzi dei viaggiatori acquista e porta con se prodotti enogastronomici da consumare e regalare. Uno straordinario veicolo per il brand Italia.  Cibo e vino (48%) insieme alla bellezza delle citt (49%) e alle opere d'arte ed ai monumenti (48%) sono una delle principali ragioni di un viaggio in Italia (Enit-Ipsos).

Il cibo italiano Esperienza. La domanda di turismo enogastronomico cresciuta, si evoluta e oggi desidera vivere esperienze autentiche legate alla conoscenza della cultura enogastronomica nelle molteplici espressioni che in grado di offrire: cibo, vino, itinerari, tradizioni, produzione, acquisto. In Europa sono circa 600 mila i viaggi all'insegna dell'enogastronomia e oltre 20 milioni quelli che comprendono esperienze enogastronomiche (UNWTO), XXI Rapporto Nazionale Turismo). Il 93% dei turisti leisure ha partecipato ad attivit enogastronomiche uniche durante un viaggio effettuato negli ultimi due anni (World Food Travel Association).

Il cibo italiano Condivisione. Il cibo condivisione, non solo a tavola. Il turista enogastronomico ascolta e condivide le opinioni di parenti ed amici. Si affida ai mezzi di comunicazione tradizionali, ma utilizza anche il web per condividere immagini e giudizi su cibi e bevande. Il 61% dei viaggiatori condivide le proprie esperienze enogastronomiche sui social media e l'87% dei viaggiatori considera importante le review nella scelta di un ristorante (Tripadvisor).
 
Le azioni in campo

Il Ministro Franceschini ha approvato la direttiva che dedica il 2018 l'anno al Cibo Italiano. Attraverso la costituzione di un apposito Comitato e la stretta collaborazione con il Mipaf, si promuoveranno iniziative e azioni che siano in grado durante l'anno di rappresentare la produzione eno-gastronomica e la cucina italiana come grandi attrattori turistici del nostro Paese.
 
- Mibact e Mipaf attueranno una completa ricognizione di prodotti agricoli e agroalimentari di eccellenza, ricette della cultura alimentare e culinaria dei territori italiani, circuiti ed itinerari di offerta enogastronomica, eccellenze di conoscenze e sapere. Questi interventi sono funzionali anche al rafforzamento di itinerari interregionali di offerta turistica, in coerenza con il lavoro gi realizzato con il 2016 Anno dei Cammini e il 2017 Anno dei Borghi. Dell'infinito patrimonio italiano, verr promossa la conoscenza internazionale, con particolare riferimento all'organizzazione di esperienze gustative relative ai prodotti a denominazione di origine e ad indicazione
geografica.

- Insieme al MAECI ed agli Istituti Italiani di Cultura all'estero, verr realizzata una grande campagna di comunicazione internazionale sul brand Italia. Inoltre, il progetto "Vivere all'italiana" consentir una promozione della lingua italiana, arte e cultura, archeologia e sistema museale, enogastronomia, universit e ricerca, scienza e  tecnologia, design, industria culturale e creativa, sport, territori.
 
- Insieme al MIPAAF, al MAECI e al MIUR verr promossa la cucina italiana di qualit. Attraverso l'organizzazione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura presenteranno i prodotti alimentari di eccellenza rappresentativi dell'Italia e del gusto italiano a milioni di consumatori nel
mondo, in prosecuzione delle tematiche di Expo Milano 2015.
 
- Verr definito un accordo tra Ministero e Cassa Depositi e Prestiti per sviluppare i
servizi di accoglienza (informazione, didattica, visite guidate, agri-musei, etc.) rivolti ai turisti presenti lungo gli itinerari di turismo lento. L'obiettivo favorire l'accesso al credito delle imprese operanti nel settore turistico-culturale e del turismo enogastronomico con investimenti diretti allo sviluppo di prodotti agricoli ed enogastronomici che possano arricchire i percorsi di visita.
 
- In tutta Italia il MIBACT compone, selezionando e patrocinando iniziative regionali e territoriali, il Calendario delle Attivit dell'Anno del Cibo. Un lungo cartellone di eventi, un grande viaggio da nord a sud del Paese, che rappresenter un ulteriore elemento di
attrattivit per i turisti di tutto il mondo. Particolare attenzione sar dedicata ad una campagna di comunicazione, anche sui social, da realizzarsi insieme ad Enit.         

- E' in corso di realizzazione una piattaforma informativa orientata, oltre che alla  diffusione delle iniziative realizzate, all'approfondimento e alla divulgazione dei temi trattati dall'Anno del Cibo.
 
Nominati i 13 esperti del Comitato

Il Ministro Franceschini ha nominato i 13 esperti di chiara fama che faranno parte del Comitato Tecnico di Coordinamento presieduto dal Direttore Generale Turismo del MiBACT, Francesco Palumbo:
 
1) Carlin Petrini, Fondatore di Slow Food
2) Oscar Farinetti, Imprenditore e Presidente fondazione E. di Mirafiore
3) Cristina Bowerman, Presidente Ambasciatori del Gusto
4) Massimo Bottura, Chef
5) Riccardo Cottarella, Presidente dell'Unione Internazionale Enologi
6) Giorgio Calabrese, Medico nutrizionista e docente di Alimentazione e Nutrizione umana all'Universit del Piemonte Orientale
7) Marco Gualtieri, Presidente di Seeds&Chips
8) Claudia Sorlini Vice Presidente del Touring Club Italiano, gi Professore ordinario di Microbiologia Agraria all'Universit degli Studi di Milano e membro della Steering Committee of the EU Scientific Programme for Expo 2015
9) Enzo Coccia, Pizzaiolo
10) Elisabetta Moro, Professore ordinario di Antropologia culturale e Tradizioni Alimentari del Mediterraneo all'Universit suor Orsola Benincasa di Napoli
11) Mauro Rosati, Direttore Generale  Fondazione Qualivita
12) Massimo Montanari, Professore ordinario di storia dell'Alimentazione e Presidente di Casa Artusi
13) Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea
 
La campagna di comunicazione
 
La campagna di comunicazione che promuove l'iniziativa incentrata su uno spot
realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano sotto la direzione del regista Maurizio Nichetti. Sui social verr declinata un'animazione del logo che ripercorre le diverse specialit alimentari che costituiscono il nostro patrimonio enogastronomico e si affiancher alla campagna gi in corso, costruita grazie al contributo dei Musei italiani con le opere delle loro collezioni riguardanti il cibo. Tutti sono invitati a partecipare alla campagna sui propri canali social utilizzando l'hashtag
ufficiale #annodelciboitaliano. I video, le animazioni e le locandine digitali sono disponibili sul sito sul sito del MiBACT www.beniculturali.it/annodelciboitaliano.

Sui profili social del Mipaaf spazio ai Patrimoni Unesco italiani legati all'agroalimentare: dalla Dieta mediterranea alla coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, passando per l'arte del pizzaiuolo napoletano, i paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato e Parma, designata citt creativa per la gastronomia.


Ufficio Stampa

 
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