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Riforma della PAC post-2020

Dando seguito alla propria Comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura" [COM(2017)713], pubblicata il 29 novembre 2017, a met 2018 la Commissione europea ha presentato le proposte legislative per la riforma della Politica Agricola Comune valida per il periodo 2021-2027, predisposte sulla base dello schema di bilancio pluriennale dell'Esecutivo europeo per il medesimo settennio.
Il protrarsi del negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale ha reso tuttavia necessario prevedere un periodo di transizione per estendere le attuali norme ed attenuare il passaggio con la futura PAC. stato quindi adottato un regolamento transitorio - il Regolamento UE n. 2020/2220 del 23 dicembre 2020 - che proroga al 31 dicembre 2022 l'attuale quadro regolamentare della PAC.
Nel corso del Consiglio Agrifish di fine ottobre la Presidenza tedesca ha presentato le proposte di compromesso sul pacchetto di riforma intorno alle quali stata raccolta un'ampia condivisione da parte degli Stati membri, con l'adozione finale del General Approach sulle tre proposte di regolamento per la PAC post 2020.
Sempre a fine ottobre il Parlamento europeo ha approvato con un'ampia maggioranza la propria posizione in prima lettura sulla riforma che, rispetto all'accordo raggiunto in sede di Consiglio ed alle proposte della Commissione, rafforza la componente verde della PAC aumentandone l'ambizione in tema di tutela dell'ambiente e di lotta ai cambiamenti climatici.
Nel mese di novembre sono quindi stati avviati triloghi informali tra i legislatori e la Commissione, allo scopo di giungere all'approvazione della riforma della PAC in seconda lettura.

Per quanto riguarda le proposte di riforma per il periodo 2021-2027, grande rilevanza riveste il nuovo modello di attuazione della PAC che prevede l'elaborazione, da parte di ciascuno Stato membro, di un piano strategico nazionale le cui azioni dovranno concorrere al raggiungimento di 9 obiettivi specifici e di un obiettivo trasversale, attraverso la programmazione e l'attuazione degli interventi previsti in entrambi i pilastri della PAC (finanziati dal FEAGA e dal FEASR).
Con particolare riguardo a tale aspetto, in ambito nazionale, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le Regioni e Province autonome - e con il supporto della Rete Rurale Nazionale - ha da tempo avviato le attivit di approfondimento e di confronto nel cui ambito definire le strategie di intervento, una volta chiaro il quadro normativo europeo.
Per approfondimenti sul lavoro fin qui svolto e su quanto in discussione nel prossimo futuro, si veda qui.



 
 
 
 
 
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