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riso

Cdm: approvata riforma mercato interno del riso
(09.06.2017)

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che stato approvato oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante disposizioni concernenti il mercato interno del riso, in attuazione della delega prevista dal Collegato agricoltura.

"Avviamo una riforma attesa da anni dal settore. Abbiamo puntato a semplificare le norme, valorizzare di pi le variet tradizionali italiane e dare pi trasparenza in etichetta al consumatore". Cos il Ministro Maurizio Martina commenta l'approvazione.
"Questo provvedimento - prosegue il Ministro - rientra nelle azioni che stiamo portando avanti per un settore fondamentale come quello del riso, che attraversa una fase complessa. Continueremo a insistere con Bruxelles per avere risposte ad una crisi di settore che europea, ma che ci riguarda molto da vicino essendo i pi grandi produttori di riso dell'Unione. Lavoreremo anche nei prossimi giorni per avere risposte concrete per i nostri risicoltori, che vengono penalizzati anche dall'ingresso del riso a dazio zero dai paesi asiatici Eba. Serve un pacchetto di misure di sostegno da parte della Commissione e l'attivazione della clausola di salvaguardia prevista dai trattati Eba. Su questo continueremo a lavorare anche nelle prossime ore, cos come ci aspettiamo un via libera dall'Ue sul decreto sull'origine obbligatoria in etichetta per il riso inviato a Bruxelles gi lo scorso aprile".

LE NOVIT DEL DECRETO

Il Decreto nello specifico prevede:
- la riorganizzazione e semplificazione della normativa relativa alla commercializzazione del riso, che risaliva al 1958 e il suo adeguamento anche alla normativa europea;

- la salvaguardia delle variet di riso italiane;

- Il miglioramento genetico di nuove qualit e la valorizzazione della produzione risicola attraverso l'istituzione di un registro nazionale delle denominazioni dei risi tenuto dall'Ente risi; in particolare il provvedimento mira a dotare la filiera risicola di strumenti giuridici basati su criteri oggettivi e trasparenti e determinati per poter "classificare", dal punto di vista della vendita, l'inestimabile patrimonio varietale italiano. Sono 200, infatti, le variet di riso iscritte nel registro nazionale e tale numero di per s sufficiente a porre in evidenza le dimensioni e l'importanza della realt produttiva.

- la valorizzazione attraverso la denominazione "classico" in etichetta delle variet di prodotto da risotto oggi pi note e maggiormente utilizzate, che sono un patrimonio della filiera risicola italiana, come previsto dai principi e criteri direttivi per l'esercizio della delega.

- la tutela del consumatore con pi trasparenza delle denominazioni sulle etichette;

- il rafforzamento dei controlli con il relativo nuovo apparato sanzionatorio.

Ufficio Stampa

 
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