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Presentazione

Il luppolo utilizzato principalmente per la produzione di birra e in via accessoria per la produzione di prodotti cosmetici (saponi, shampoo), terapeutici (tisane calmanti) e domestici (riempimento cuscini).
L'utilizzo del luppolo per la birra si esprime in termini di consumo di acido alfa (componente amaro della luppolina) e in termini di luppolizzazione (acido alfa necessario per la birra). Le caratteristiche varietali del luppolo sono importanti per produrre birre con un gusto e un aroma ben specifici.
Soltanto le piante femmina danno le infiorescenze, dette coni, che sono l'ingrediente importante per dare alla bevanda aromi particolari e il caratteristico sapore amaro.
Il luppolo, inoltre, contiene principi attivi che permettono di migliorare la conservazione della bevanda e mantenerne la limpidezza.
Da qualche anno, con lo sviluppo dei birrifici artigianali (circa 700) si creata una domanda di prodotto nazionale, spinta anche dal rinnovato interesse dei consumatori italiani ed esteri verso i prodotti agroalimentari artigianali "Made in Italy", considerati di migliore qualit.
Le variet di luppolo sono ripartite in tre gruppi, secondo gli usi commerciali in vigore e si distinguono in "amaricanti" (contenuto elevato di acido alfa), "aromatiche" (con contenuto medio basso di acido alfa) e le altre variet che includono quelle sperimentali. Le variet aromatiche sembrano essere particolarmente adatte alla coltivazione negli areali italiani, soprattutto per l'orografia che li caratterizza, e spuntano sul mercato prezzi sensibilmente pi alti di quelle amaricanti, il che rende questa coltura molto promettente per la nostra agricoltura, creando nuove prospettive, in particolare per i giovani operatori.
In aggiunta al prodotto principale, i "coni", ossia le infiorescenze, si trovano sul mercato anche i cosiddetti "prodotti del luppolo", ossia il luppolo in polvere, il luppolo in polvere arricchito di luppolina, l'estratto di luppolo e i "prodotti miscelati di luppolo", cio la miscela di due o pi dei prodotti sopra menzionati.

La certificazione

La normativa europea sull'Organizzazione Comune dei Mercati (OCM), ossia il regolamento (UE) n. 1308/2013, prevede all'art. 77 che il luppolo raccolto ed i suoi prodotti ottenuti nell'Unione europea, siano certificati per garantirne le caratteristiche qualitative. Solo la certificazione permette la commercializzazione o l'esportazione di questi prodotti. La certificazione non richiesta nel caso in cui il birrificio contrattualizza la produzione direttamente con il produttore.
L'attivit per la certificazione del luppolo disciplinata dal regolamento (UE) n. 1850/2006. In base a tale regolamento ogni Stato membro riconosce una Autorit di certificazione, incaricata di effettuare la certificazione del luppolo, anche mediante Centri di certificazione riconosciuti e periodicamente verificati.
L'Autorit di certificazione italiana , ai sensi del decreto n. 4281 del 20/07/2015, la Direzione Generale delle politiche internazionali e dell'Unione europea del MiPAAF.
Attualmente (05/07/2016) l'unico Centro di certificazione riconosciuto :
- Dipartimento di scienze degli alimenti presso l'Universit di Parma.
La certificazione si pu ottenere compilando il modulo scaricabile, ed inviandolo ad un Centro di certificazione riconosciuto

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