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Comunicati stampa

Nel Consiglio dei Ministri via libera alla rinegoziazione dei debiti delle aziende agroalimentari e al credito d'imposta cedibile per il caro carburanti 

(19.03.2022)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato importanti provvedimenti contro il caro energia e misure di sostegno alle filiere pi colpite dalla crisi ucraina. Tre, in particolare, i provvedimenti di interesse agricolo approvati su proposta del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli.

Il primo provvedimento prevede la rinegoziazione e la ristrutturazione dei mutui agrari. In particolare, per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, il Governo ha stabilito la possibilit di rinegoziare e ristrutturare i mutui in essere e allungare fino a 25 anni il relativo periodo residuo di rimborso. Inoltre, nel rispetto del regime de minimis, ISMEA autorizzata a prestare una garanzia gratuita a favore di agricoltori e pescatori. 

A tal fine il Governo ha rafforzato il fondo di garanzia pubblica che stato recentemente rivisto nel suo funzionamento, prevedendo la possibilit di estendere le garanzie fino a 5 milioni di euro per il singolo beneficiario. Ci permette di contrastare la crisi di liquidit delle imprese agroalimentari connessa all'eccezionale incremento dei costi dell'energia e delle materie prime.

Il tema della redditivit al centro di tutto il decreto del Governo che delinea misure a favore di tutte le aziende italiane, agendo sulle accise dei carburanti, sui crediti di imposta, sulle misure di monitoraggio e trasparenza dei prezzi, sulla rateizzazione delle bollette energetiche, sui contratti pubblici, sull'autotrasporto, sulla golden power e sulla cybersicurezza. Presidi efficaci a tutela delle aziende italiane, con positivi riflessi sulle imprese agroalimentari, destinatarie anche di specifici provvedimenti.

Viene poi incrementato di ulteriori 35 milioni di euro il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura gi previsto dalla Legge di bilancio 2022. Inoltre, il Decreto-legge introduce una misura che contrasta direttamente il caro carburanti, mediante un contributo sotto forma di credito di imposta per l'acquisto di carburanti destinato alle imprese agricole e della pesca.

Il contributo straordinario pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell'anno 2022, entro i limiti stabiliti per gli aiuti di Stato. Il Governo prevede il che credito d'imposta sia anche cedibile dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

Infine, viene ampliata la possibilit di utilizzare il digestato come fertilizzante per terreni. La proposta si rende necessaria per favorire l'utilizzo dei sottoprodotti vegetali e degli scarti di lavorazione delle filiere agroalimentari come fertilizzante e per sopperire la mancanza di prodotti chimici a seguito della crisi russo-ucraina. Ci contribuisce alla diffusione di pratiche ecologiche e di economia circolare nella fase di produzione del biogas, alla riduzione dell'uso di fertilizzanti chimici, all'aumento di materia organica nei suoli e alla limitazione dei costi di produzione.

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