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Comunicati stampa

Question Time del Ministro Lollobrigida alla Camera dei Deputati

(29.11.2023)

 

Il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, è intervenuto oggi al Question Time alla Camera dei Deputati rispondendo a interrogazioni in merito alla procedura di revisione del Pnrr, con riferimento alle misure di competenza; sulla recente vicenda riportata dalla stampa relativa ad una fermata straordinaria sulla tratta ferroviaria Roma-Napoli; sulle iniziative volte a concedere i ristori per l'abbattimento dei suini colpiti da peste suina africana ai soli allevamenti che operano nel rispetto del principio del benessere animale; sul protocollo di intesa per il rilancio del servizio civile agricolo.

Interrogazione sulla procedura di revisione del PNRR, con riferimento alle misure di competenza

Come ricordato dall'interrogante lo scorso 24 novembre gli uffici della Commissione europea hanno approvato la revisione del PNRR proposta dal Governo italiano.  La revisione si è resa necessaria per garantire una maggiore rispondenza del Piano alle mutate esigenze della Nazione e, in particolare, del mondo agricolo, fortemente colpito dagli impatti del conflitto russo-ucraino, dalla crisi climatica e dalle conseguenti ripercussioni economiche. Per quanto attiene alle misure di competenza del mio Dicastero, sono estremamente soddisfatto dei risultati raggiunti, grazie ad un lavoro molto complesso e ad un confronto molto intenso con la Commissione europea, dovuto al fatto che il Piano italiano è quello più ingente sotto il profilo economico: i fondi destinati al settore agricolo sono, infatti, raddoppiati rispetto all'originaria previsione del Piano. In particolare, le risorse disponibili sul PNRR passano da 3,68 miliardi di euro a 6,53 miliardi di euro e, se consideriamo anche le risorse del Piano Nazionale Complementare, si arriva ad una cifra complessiva di circa 8 miliardi di euro. Uno stanziamento di risorse per l'asset primario della nostra Nazione che credo non abbia precedenti.Nella rimodulazione del Piano abbiamo ritenuto giusto puntare sulle misure che hanno registrato maggiore interesse da parte delle imprese agricole. Per questo motivo sono stati destinati 850 milioni di euro aggiuntivi alla misura "Parco Agrisolare", investimento strategico per il settore, che consente l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli, senza consumo di suolo. La misura passa così da 1,5 miliardi di euro a 2,35 miliardi di euro. La Commissione europea ha voluto premiare i risultati raggiunti dal Ministero. Il bando chiuso il 12 ottobre scorso, infatti, ha visto la partecipazione di oltre 18.000 imprese agricole e della trasformazione di prodotti agricoli, per una richiesta di contributi di oltre 2 miliardi di euro. Il doppio rispetto alle risorse disponibili. Questo grazie alle importanti novità introdotte dal governo Meloni, quali il superamento del vincolo dell'autoconsumo che era assurdo e grazie a un intervento normativo di questa natura, ci ha permesso di produrre da 375 megawatt a 1000 megawatt di energia. Credo che il risultato sia straordinariamente apprezzato dal mondo agricolo. È un impatto in termini positivi sulla sostenibilità ambientale, ma anche su quella economica e produttiva, rendendo redditizi le imprese e gli investimenti di questa natura in favore del made in Italy. Con questo governo l'agricoltura è tornata al centro degli interessi dello Stato.

Interrogazione sulla recente vicenda riportata dalla stampa relativa ad una fermata straordinaria sulla tratta ferroviaria Roma-Napoli

L'interrogazione che avete scritto mi chiede di chiarire se la mia condotta sia ascrivibile, così scrivete, alla normale attività del Dicastero di cui sono responsabile. La risposta è sì. L'interrogazione mi permette di ricostruire i termini di una vicenda che nei giorni passati è stata al centro di polemiche che giudico completamente pretestuose. Dal 7 ottobre i Carabinieri del Comando per la tutela forestale, ambientale ed agroalimentare hanno avviato le attività di ripristino per la fruibilità del parco "Cuore verde" di Caivano, da anni non utilizzabile dai cittadini poiché l'area era invasa da piante infestanti e da rifiuti pericolosi, comprese siringhe di tossicodipendenti. È stato in poco tempo attuato un progetto che il Generale Rispoli del Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare aveva condiviso con me e che intendo in questa sede ringraziare per l'impegno e il lavoro svolto e per suo tramite tutti gli uomini e le donne dell'Arma dei Carabinieri e dell'Esercito. È stata scelta la Giornata Nazionale degli Alberi istituita con legge 14 gennaio 2013 n. 10 per inaugurare alla mia presenza come ministro pro tempore il parco come segno simbolico di rinascita della legalità. Quella di cui parlate ogni tanto ma che in realtà negli anni si è interpretata poco. Alla manifestazione erano presenti il sindaco di Napoli Manfredi, il commissario straordinario del Governo per il risanamento di Caivano Fabio Ciciliano, il commissario prefettizio Tomao, nominato a seguito dello scioglimento del Comune di Caivano per infiltrazione mafiosa, il vescovo della diocesi di Aversa Spinillo, diversi generali dell'Arma dei Carabinieri, il Questore, ma soprattutto tanti cittadini di scuole di ogni ordine e grado, tra cui molti bambini delle scuole elementari. L'inizio della cerimonia descritta era previsto per le ore 15. Prima di questo evento era stata organizzata la visita dell'Istituto agrario e alberghiero Morano, divenuto simbolo di ripristino della legalità a Caivano, grazie al lavoro straordinario di studenti e docenti, a cominciare dalla preside Eugenia Canfora. Voglio infatti ricordare che l'Istituto Morano, prima dell'arrivo della professoressa Canfora, si presentava come un coacervo di situazioni di illegalità che andavano dall'occupazione abusiva dei locali del plesso scolastico, alla gestione di attività commerciali irregolari, fino allo spaccio di sostanze stupefacenti e discarica di liquami e rifiuti. Oggi, invece, è una scuola prestigiosa in un settore profondamente legato all'attività del mio Ministero e che si presenta come simbolo della forte relazione tra repressione della criminalità e prevenzione della stessa, che deve avere il suo fulcro nell'educazione scolastica. Come ricorderanno i colleghi, ero presente alla relazione del Ministro Tajani, prevista dopo l'organizzazione di questi eventi per il protocollo di Intesa Italia-Albania. Terminata la relazione alle 11:40, subito dopo mi sono recato alla stazione dove ho preso il 9516, treno che risultava in ritardo di pochi minuti, un tempo evidentemente compatibile con gli impegni istituzionali legati al mio ruolo. Subito dopo la partenza da Roma, il treno dell'Alta Velocità è stato deviato a prescindere da me, evidentemente, sulla linea ferroviaria ordinaria ed è stato annunciato un ritardo prima di 75 minuti e successivamente di 100 minuti. In pochi chilometri il treno si è fermato più volte ed a lungo. Evidentemente la percorrenza ha messo a rischio la possibilità di partecipare agli eventi ricordati con gravi conseguenze di natura organizzativa, tutti a danno del personale scolastico, del personale dell'Arma dei Carabinieri e specialmente dei tanti cittadini che sostavano all'aperto in una giornata di allerta-meteo per la Regione Campania. A quel punto ho ritenuto di chiedere se fosse possibile effettuare una fermata straordinaria senza alcuna pretesa di ricevere un trattamento di favore, ma nel pieno rispetto del Regolamento delle Ferrovie dello Stato che conosco bene, avendo fatto l'Assessore ai trasporti della Regione Lazio, in un periodo nel quale si sono verificati moltissimi casi di sosta straordinaria autorizzati per le più svariate ragioni al fine di consentire la discesa di utenti da convogli ferroviari. Aggiungo che in questo caso, come dichiarato dai responsabili di Ferrovie dello Stato, non v'è alcun disagio ulteriore, come voi invece avete sottolineato, e che tutti i passeggeri hanno avuto la possibilità di scendere alla stazione di Ciampino, come da puntuale informazione diramata dal capotreno. Tanto è previsto dal Regolamento ferroviario applicato in 207 casi negli ultimi sei mesi. Sono certo di aver fatto il mio dovere, la mia presenza a Caivano rappresentava la vicinanza dello Stato in un territorio martoriato dalla criminalità. Credo che più di quanto possa dire io valgono le parole di don Patriciello, coraggioso sacerdote simbolo della rinascita di Caivano e della lotta alla camorra, a dare il senso della mia visita. In un'intervista al Foglio ha dichiarato: "E' normale che il ministro Lollobrigida abbia fatto di tutto per esserci a Caivano. Va capito, lo aspettavano comandanti dei carabinieri, esponenti della società civile, ma soprattutto cittadini. E' bello quando lo Stato dimostra di voler essere così presente". Ed ancora: "...non c'è nessun segnale migliore del Governo che rappresenta lo Stato centrale. Io sono il primo a riconoscere quando è il momento di criticare, di lamentarsi. Ma poi bisogna anche essere in grado di dire grazie, di applaudire come adesso". Concludo. Voglio aggiungere un'ultima considerazione. Sono certo che se fossi rimasto comodamente sul treno, tra quelli che hanno polemizzato per il mio operato in questi giorni, avrei senz'altro trovato qualcuno che avrebbe cercato il modo di accusarmi perché lo Stato non era presente a Caivano. Per fortuna con il governo Meloni quel tempo è finito. Lo Stato c'è e rispetta i suoi impegni.

Interrogazione sulle iniziative volte a concedere i ristori per l'abbattimento dei suini colpiti da peste suina africana ai soli allevamenti che operano nel rispetto del principio del benessere animale

Preliminarmente ritengo opportuno precisare che le questioni poste dall'onorevole interrogante attengono ad una materia - quella del rispetto del benessere animale da parte degli allevatori che abbiano ricevuto dei ristori in conseguenza dell'abbattimento di maiali colpiti dalla PSA - che non attiene alla competenza del mio Ministero, poiché di specifica competenza veterinaria e quindi, propria del Ministero della Salute. Per quanto mi riguarda condivido però totalmente la necessità che chi riceve ristori a carico del bilancio pubblico sia tenuto al puntuale rispetto della normativa che regola la materia e che debba operare nella piena legalità. Allo stesso tempo, però, ritengo che spetti all'autorità giudiziaria, naturalmente sollecitata dalle competenti autorità di vigilanza, verificare se siano stati commessi reati e considero tutti i cittadini innocenti fino alla condanna definitiva, come sancito dalla nostra Costituzione. Non può essere compito di una trasmissione televisiva perseguire presunti colpevoli di reati, né tantomeno emettere condanne sommarie. Informare è corretto. Invece, a mio parere, garantire il benessere animale rappresenta una sfida decisiva per la competitività delle aziende che attuano specifici investimenti, che si confrontano con il mercato, con le richieste e con le richieste degli acquirenti intermedi e finali della filiera zootecnica, i quali, nel corso degli anni hanno mostrato sempre maggiore attenzione alle condizioni di benessere degli animali dei quali i prodotti suinicolo derivano. Riporto ora gli elementi di risposta che sono stati forniti agli uffici dalle autorità competenti in merito a quanto segnalato dall'interrogante risulta che le operazioni sono state eseguite da ditte specializzate sotto il controllo del personale dell'Agenzia di tutela della Salute di Pavia, secondo le buone prassi del caso, in osservanza delle norme sia in termini di bio sicurezza che nel rispetto del benessere animale. Per quanto di mia conoscenza, è da escludere che maltrattamento degli animali siano avvenuti in presenza di medici veterinari dell'Agenzia di tutela della salute. Segnalo che la violazione delle misure di biosicurezza commesse dagli attivisti, entrati in forma non autorizzata in aree soggette a restrizioni, creano difficoltà alle operazioni di controllo e al contempo possono aumentare i rischi di contaminazione. Peraltro, i riferimenti ad eventuali violazioni delle norme di biosicurezza relative e ad uno scorretto smaltimento di liquami potenzialmente contaminati non è supportato, a oggi, da nessuna evidenza. Al contrario, il pronto ed efficace intervento dell'autorità competente ha avuto l'effetto di bloccare rapidamente la diffusione dell'infezione, che appare eradicata nel comparto del suino domestico. Ciò ha contribuito a tutelare migliaia di animali. La stessa Commissione Europea ha riconosciuto l'ottimo operato svolto in situazione di emergenza con una risposta tanto rapida quanto efficace ed ha recentemente allentato le misure di restrizione commerciale nell'area del Paese. Si sottolinea infine che i ristori alle aziende coinvolte verranno elargiti secondo la normativa vigente, che l'Agenzia per la tutela della salute sta già provvedendo a combinare. Le sanzioni del caso, a fronte delle inadempienze riscontrate di tutte le inadempienze riscontrate, è stata fatta denuncia all'autorità giudiziaria.

Interrogazione sul protocollo di intesa per il rilancio del servizio civile agricolo

Il Protocollo d'intesa relativo al Servizio civile agricolo, siglato lo scorso 22 novembre con il Ministro dello sport e dei giovani, di durata triennale, prevede un cofinanziamento di 7 milioni di euro in capo ad entrambi i Ministeri sottoscriventi. L'obiettivo è la formazione di mille giovani, per rafforzare il Servizio Civile come strumento di promozione e sviluppo dell'agricoltura, in particolare di quella sociale. Intendiamo, in questo modo, offrire ai giovani la possibilità di acquisire competenze trasversali, promuovendo e potenziando la conoscenza delle pratiche e della cultura contadina, ed aumentare, così, le loro prospettive di occupabilità in ambito agricolo e agroalimentare. Si tratta di un obiettivo decisivo per riavviare l'attività agricola, specialmente nelle aree interne della Nazione, che sono state interessate da fenomeni di abbandono e spopolamento, con conseguente depauperamento del territorio, oltre che dal punto di vista economico, anche dal punto di vista sociale e culturale. Attraverso un apposito Programma quadro di sperimentazione previsto in attuazione del presente Protocollo, i giovani operatori volontari potranno essere orientati alle forme di lavoro nel campo agro-alimentare inclusive, innovative e sostenibili, compiendo, al contempo, un percorso di crescita personale atto a sviluppare un maggior senso civico, una migliore percezione dei valori democratici e un rafforzamento delle proprie competenze. Per dare piena attuazione all'iniziativa, verrà pubblicato nelle prossime settimane il Bando di progettazione per l'impiego di 1.000 giovani operatori volontari del Servizio civile agricolo. L'azione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste prevede, nello specifico, prevede la realizzazione di azioni formative ed educative atte a favorire le giovani generazioni e i soggetti svantaggiati, in sostegno anche a una idea di rilancio del modello che garantisce la nostra produzione primaria. I servizi di assistenza alle comunità sono legati in particolare all'agricoltura sociale, agli agri-nidi e ai campi scuola. Con questo modello, che prevede il sostegno a un'azione di questa natura, intendiamo valorizzare il ruolo dei nostri giovani, il ruolo dell'agricoltura, la percezione della possibilità di servire la Patria anche in un asset strategico come questo che torna sempre più centrale io credo grazie all'azione sicuramente di tutto il Parlamento ma, permettetemelo di dire, anche del Governo guidato da Giorgia Meloni.

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