1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Colonna di destra
Menu principale di navigazione
  1. Ministero
  2. Notizie
  3. Politiche europee
  4. Politiche nazionali
  5. Controlli
  6. Prodotti DOP e IGP
  7. Ricerca
Contenuto della pagina

Riforma della PAC 2014/2020

Il 12 ottobre 2011 la Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative per la riforma della PAC valida per il periodo 2014-2020.

Dopo un lungo e faticoso negoziato svolto per la prima volta secondo la procedura legislativa ordinaria introdotta con il Trattato di Lisbona (art. 294 del TFUE), che ha coinvolto  Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, è stata posta la parola fine alla fase legislativa della riforma della PAC 2014/2020.
 
Il pacchetto legislativo consta dei seguenti regolamenti di base: 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I ritardi nel negoziato hanno comportato il rinvio al 2015 (anziché a partire dal 2014) dell'entrata in vigore del regolamento sui pagamenti diretti agli agricoltori e di talune misure previste dal regolamento OCM Unica e, contestualmente, la necessità di prevedere un regolamento transitorio per garantire la prosecuzione degli aiuti anche per il 2014.

 

Il protrarsi dei negoziati sulla riforma della PAC è stato dovuto anche alle difficoltà riscontrate nel giungere ad un accordo sulle prospettive finanziarie (o Quadro Finanziario Pluriennale - QFP)  per il periodo 2014-2020.
 
L'approvazione del Parlamento europeo sul QFP 2014/2020 ai sensi dell'art. 312 del TFUE, avvenuta il 19 novembre 2013 a seguito di un'intesa politica con il Consiglio, ha quindi consentito di sbloccare il successivo voto sui regolamenti di riforma della PAC.

I testi dei regolamenti legislativi demandano agli Stati membri una lunga serie di scelte che dovranno essere effettuate per l'applicazione della riforma. Di seguito si riporta un documento con l'elenco delle scelte da effettuarsi sul regolamento pagamenti diretti. 

A livello europeo, la fase legislativa, conclusa con l'emanazione dei sopra riportati regolamenti, lascia ora spazio al lavoro della Commissione europea che dovrà predisporre gli atti attuativi della riforma (atti delegati ed atti di esecuzione previsti ai sensi degli artt. 290 e 291 del TFUE).

 
 
 
 

Comunicati stampa

  1. Foto passodopopasso

    02/09/2014
    Mipaaf: 1000 giorni di politiche agricole. Le prime misure sul sito passodopopasso. Martina: priorità a lavoro, innovazione ed export
    "Abbiamo davanti un lavoro intenso e appassionante per far crescere un nuovo modello di sviluppo agricolo e agroalimentare. In questi mesi abbiamo lavorato, in una prima fase, al miglioramento dell'impiego delle risorse europee, a nuove azioni per l'occupazione e a forti misure di semplificazione amministrativa, come fatto con "Campolibero" nel dl competitività. Da oggi l'obiettivo rinnovato è potenziare sempre di più il Made in Italy, concentrando la nostra azione su due fronti decisivi: innovazione organizzativa e tecnologica ed export. Il sistema agroalimentare italiano costituisce un'esperienza decisiva per il futuro del nostro Paese".

     
  2. Foto campo

    29/08/2014
    Istat, Martina: agricoltura conferma trend crescita occupazione nel II trimestre 2014. Ora insistere con azioni di sostegno al lavoro
    "L'agricoltura si conferma un settore dinamico e in grado di creare occupazione anche nel II trimestre 2014 con un positivo +1,8%. Cresce anche in maniera incoraggiante il numero dei dipendenti con un +5,6% che rappresenta un segno di vitalità importante."

     
  3. Foto bandiera Ue

    28/08/2014
    Embargo Russia, Martina: bene decisioni commissione Ue per sostegno ai settori lattiero e ortofrutta

    "Le misure annunciate nel Comitato di Gestione di oggi a Bruxelles vanno nella direzione giusta per contrastare la crisi provocata dall'embargo russo sui prodotti agroalimentari europei. La Commissione europea ha accolto le richieste dell'Italia di intervenire anche a favore dei formaggi, con l'annuncio di adottare nei prossimi giorni un atto delegato ad hoc per lo stoccaggio privato di alcune tipologie, e di inserire le susine nella lista dei prodotti ortofrutticoli oggetto del sostegno. Molto positiva anche la modifica in maniera sensibile delle disposizioni contenute nel regolamento delegato sulle pesche e nettarine, per allinearle a quelle oggi adottate e migliorarne così l'efficacia".