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Parlamento europeo


Dal 1° dicembre 2009 - con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona - il Parlamento europeo (PE) condivide a tutti gli effetti il ruolo di co-legislatore con il Consiglio anche in materia agricola.

I principali atti comunitari in materia, per poter entrare in vigore, devono cioè essere approvati congiuntamente da PE e Consiglio che agiscono, quasi in una sorta di bicameralismo, in rappresentanza rispettivamente dei cittadini europei e degli Stati membri.

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I lavori al Parlamento europeo

(I resoconti delle riunioni parlamentari sono redatti e pubblicati in ossequio all'impegno, assunto dal Govervo innanzi al Parlamento italiano nella Relazione programmatica 2011 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, attraverso il quale l'Esecutivo intende "favorire una più ampia divulgazione dell'attività svolta dalle Istituzioni dell'Unione in ambito agricolo attraverso l'utilizzo di Internet". Essi non esprimono in alcun modo la posizione del Governo italiano sulle questioni trattate dal Parlamento europeo)

 

ASSEMBLEA PLENARIA
(ultimo aggiornamento 20/04/2012 ore 14.00)

 

L'Assemblea del Parlamento europeo è tornata a riunirsi a Strasburgo il 17-20 aprile 2012 (ordine dei lavori navigabile).
 
Nella circostanza sono state presentate da diversi parlamentari europei  due interrogazioni con richiesta di risposta orale al Consiglio riguardanti la delimitazione delle zone svantaggiate (ZS), nel quadro della riforma della PAC.   

In sostanza, gli europarlamentari chiedono al Consiglio di essere informati in merito a:

 stato di avanzamento della preparazione delle rappresentazioni cartografiche dettagliate, sulla base dei nuovi 8 criteri pedoclimatici individuati da un gruppo di esperti nominato dalla Commissione UE;
 tempistica per la presentazione al Parlamento europeo di tali cartografie da parte degli Stati membri;
 quali Stati membri abbiano già presentato le rappresentazioni cartografiche e quali motivazioni abbiano fornito gli altri Stati che invece ancora non hanno fornito tali informazioni;
 quali iniziative può intraprendere il Consiglio per ottenere le suddette documentazioni.
 
In particolare, molti interventi degli eurodeputati (fra i quali quelli degli On. li De Castro, La Via e Dorfmann componenti della COMAGRI) hanno duramente stigmatizzato il comportamento del Consiglio, che a loro dire non sta assumendo quel comportamento di correttezza interistituzionale richiesto dalla nuova procedura legislativa ordinaria (cosiddetta "codecisione"), non fornendo alcun tipo di informazione o documentazione trasmessa dai vari Stati membri su un argomento così rilevante e sensibile per il futuro dell'agricoltura marginale.

Chiamato in causa, è intervenuto il rappresentante "pro tempore" del Consiglio, il quale ha in effetti concordato sul fatto che finora il PE non è stato reso partecipe di quanto trasmesso dai singoli Stati (al momento hanno inviato rappresentazioni cartografiche  solo 12 SM), motivando tale difetto di trasparenza con la mancanza di autorizzazione degli stessi Stati a consentire l'accesso ai suddetti documenti, che peraltro contengono informazioni preliminari.

Ha assicurato comunque il massimo sforzo istituzionale per rendere edotto quanto prima il PE su tutta la documentazione inviata, superando le resistenze dei vari governi nazionali; in ogni caso è stato rammentato che nel corso della COMAGRI, che si svolgerà la settimana successiva in Bruxelles e segnatamente in data 23 aprile 2012, è stato posto all'ordine del giorno il punto n.7, riguardante la "informazione da parte della Commissione sui criteri futuri per la designazione di zone svantaggiate", seppur a porte chiuse.

Il Parlamento europeo tornerà a riunirsi in seduta plenaria a Bruxelles il 9-10 maggio p.v. (ordine dei lavori provvisorio).

 

COMMISSIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE - COMAGRI
(ultimo aggiornamento 15/05/2012 ore 13.00)

 


La COMAGRI si è riunita in seduta straordinaria il giorno 14 maggio u.s. a Bruxelles per esaminare il seguente ordine del giorno.
 
Nella circostanza si è tenuto uno scambio di opinioni in merito al progetto di relazione di iniziativa sulla protezione degli animali durante il trasporto (rel. On. Wojciechowski), nel corso del quale la Commissione ha fornito alcuni dati, di cui si riportano i principali:
 il 40% dei trasporti di animali vivi avviene con destinazione finale il macello, con il 63% dei tragitti che supera le 8 ore;
 per i bovini, i dati valgono rispettivamente il 16% ed il 29%,
 mentre per i suini si attestano a 41% e 17%.
I deputati, nel ricordare la posizione espressa la settimana scorsa dal Commissario Dalli (che si era detto convinto della bontà della regolamentazione già vigente in materia), hanno concluso sulla necessità di maggiori controlli, ma anche sull'opportunità di ripensare alle norme che hanno costretto alla chiusura di un numero eccessivo di piccoli macelli, prima causa dell'aumento di durata dei tragitti.
 
La COMAGRI è poi passata a discutere sul progetto di relazione riguardante l'OCM unica nell'ambito della proposta di riforma della PAC.
Si segnala, al riguardo, che gli schemi di relazione sulle quattro principali proposte della Commissione europea (pagamenti diretti, OCM unica, Sviluppo rurale e regolamento orizzontale) dovrebbero essere presentate in COMAGRI nella seduta del 18 giugno p.v. e votate, sempre in commissione, presumibilmente non prima di fine autunno.
Il relatore, il francese On. Dantin, ha anticipato l'intenzione di integrare, all'interno della proposta che andrà a comporre, le relazioni già approvate dalla COMAGRI su questioni attinenti l'OCM unica e, in particolare, la relazione sul pacchetto latte (la sola già votata anche in plenaria), quella sulle norme di commercializzazione e, infine, la relazione dell'On. De Castro per l'allineamento del Reg. (CE) n. 1234/2007 al Trattato di Lisbona.
Dantin ha poi affermato di voler rafforzare il ruolo assegnato agli operatori nella gestione dei mercati, nonché di ritenere necessario un chiarimento sulle questioni legate al diritto di concorrenza.
Sul settore bieticolo-saccarifero ha preannunciato l'intenzione di chiedere il mantenimento delle quote fino al 2020; una apposita relazione che la Commissione sarà chiamata a predisporre per il 2018 dovrà chiarire quali strumenti approntare per il dopo 2020.
Per quanto riguarda i diritti di reimpianto nel settore vitivinicolo, sarà prevista la proroga al 2030. Sulla questione Dantin ha lamentato la mancata partecipazione attiva del Parlamento europeo al Gruppo di alto livello costituito dal Consiglio.
Sarà inoltre prevista una disposizione per premiare i produttori di latte che ridurranno la produzione, e contestualmente una penalizzazione per i grandi produttori che la aumenteranno.
Nel corso del dibattito, l'On. La Via (relatore per la proposta di regolamento orizzontale) ha preannunciato l'intenzione di confermare nella propria proposta di relazione - analogamente a quanto la COMAGRI ha approvato in fase di allineamento al trattato di Lisbona del reg. CE 1698/2005 - la regola del disimpegno nazionale delle risorse non spese per lo sviluppo rurale anche per i Paesi, come il nostro, con un sistema regionalizzato.
 
È stato infine presentato lo studio "Analisi comparativa del sostegno agricolo nei principali paesi che commerciano prodotti agricoli".

 
 

I resoconti delle precedenti riunioni dell'Assemblea parlamentare e della COMAGRI sono scaricabili dalla sezione 'Attività del Parlamento europeo', accessibile dal menu in alto a sinistra.

 

Membri italiani commissione agricoltura e sviluppo rurale - COMAGRI

  • Paolo DE CASTRO (S&D)
  •    Presidente
  • Herbert DORFMANN (PPE)
  • Giancarlo SCOTTA' (EFD)
  • Sergio P. F. SILVESTRIS (PPE)
  • Paolo BARTOLOZZI (PPE)*
  • Salvatore CARONNA (S&D)*
  • Carlo FIDANZA (PPE)*
  • Vincenzo IOVINE (ALDE)*
  • Giovanni LA VIA (PPE)*
  •   (*membri supplenti)
  •  
 
 
 

Membri italiani commissione pesca - PECH

  • Guido MILANA (S&D)
  •    Vice Presidente
  • Antonello ANTINORO (PPE)
  • Crescenzio RIVELLINI (PPE)
  • Vito BONSIGNORE (PPE)*
  • Mario PIRILLO (PSE)*
  •   (*membri supplenti)