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Parlamento europeo


Dal 1° dicembre 2009 - con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona - il Parlamento europeo (PE) condivide a tutti gli effetti il ruolo di co-legislatore con il Consiglio anche in materia agricola.

I principali atti comunitari in materia, per poter entrare in vigore, devono cioè essere approvati congiuntamente da PE e Consiglio che agiscono, quasi in una sorta di bicameralismo, in rappresentanza rispettivamente dei cittadini europei e degli Stati membri.

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I lavori al Parlamento europeo

(I resoconti delle riunioni parlamentari sono redatti e pubblicati in ottemperanza all'impegno, assunto dal Governo innanzi al Parlamento italiano nella Relazione programmatica 2011 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, attraverso il quale l'Esecutivo intende "favorire una più ampia divulgazione dell'attività svolta dalle Istituzioni dell'Unione in ambito agricolo attraverso l'utilizzo di Internet". Essi non esprimono in alcun modo la posizione del Governo italiano sulle questioni trattate dal Parlamento europeo)

 

ASSEMBLEA PLENARIA
(ultimo aggiornamento 09/05/2013 ore 14.00)

 

Il Parlamento europeo è tornato a riunirsi in seduta plenaria a Strasburgo nei giorni 11-14 marzo u.s. (ordine del giorno).
 
Si è trattata di una riunione fondamentale per il settore agricolo, in quanto sono state approvate le decisioni per l'avvio dei negoziati relativamente alle proposte legislative presentate sulla riforma della PAC per il periodo 2014-2020 [pagamenti diretti, sviluppo rurale (per entrambe relatore On.le Capoulas Santos), OCM unica  (relatore On.le Dantin) e regolamento orizzontale sul finanziamento (relatore On.le La Via)].
 
Con tali decisioni viene conferito mandato agli euro deputati designati per l'avvio dei negoziati interistituzionali con il Consiglio e la Commissione (i cosiddetti triloghi) sulla base dei testi approvati in COMAGRI il 23-24 gennaio u.s., così come emendati in sede di plenaria: tali negoziati presumibilmente inizieranno prima della metà del mese di aprile.
 
L'eventuale accordo raggiunto in sede di trilogo dovrà successivamente essere sottoposto al voto della COMAGRI e, di seguito, all'approvazione in sede plenaria della posizione in prima lettura del Parlamento europeo. La procedura, in caso di accordo, si concluderà solo dopo l'approvazione della posizione così espressa dal Parlamento europeo da parte del Consiglio, ai sensi della procedura legislativa ordinaria.

Numerosi sono stati gli emendamenti presentati in sede di plenaria, soprattutto da gruppi politici minori (Verdi in primis): sostanzialmente si può notare che la maggior parte di tali proposte emendative sono state bocciate dall'assemblea; inoltre, è importante sottolineare che i mandati nel loro insieme sono stati approvati con significative maggioranze, salvo che per il documento sulla OCM unica in cui il risultato è stato meno netto.
 
Il Parlamento ha apportato correzioni al testo uscito dalla COMAGRI in materia di trasparenza, doppi finanziamenti tra greening e misure agroambientali e condizionalitá. Si è inoltre espresso a favore del capping (il tetto agli aiuti per le aziende) e all'estensione delle quote zucchero.
 
Nonostante gli esiti dell'incontro straordinario di COMAGRI di lunedì 11 marzo, appositamente convocato (si veda nell'apposita sezione più sotto), anche prima della votazione un gruppo di parlamentari, non appartenenti alla COMAGRI, hanno rinnovato la richiesta di riesame degli emendamenti da parte della commissione competente ai fini di una loro riduzione, ma più probabilmente con lo scopo di rimandare l'approvazione dei mandati e di fatto di tutta la riforma nel suo insieme: messa a votazione, tale mozione è stata respinta, pur contando su un numero non indifferente di deputati favorevoli al rinvio (circa 200).

Il Presidente De Castro ha reso edotto l'emiciclo ed il Commissario Ciolos, presente, dell'esistenza di una lettera a firma di 2 Commissari (ambiente e cambiamenti climatici) in cui si consigliava ai deputati su come votare, stigmatizzandone quindi il contenuto: il Commissario ha replicato, confermando di avere lui il mandato del collegio dei Commissari per negoziare e fornendo assicurazioni su di un atteggiamento sempre costruttivo da parte sua e della Commissione, per raggiungere il migliore accordo possibile fra le Istituzioni comunitarie sulla riforma della PAC.

Per quanto riguarda il quadro finanziario pluriennale (QFP), il PE ha votato, come previsto, una risoluzione interlocutoria, con la quale ha chiarito la propria posizione fortemente critica alle conclusioni del Consiglio del 7 e 8 febbraio u.s.
 
Nel merito, il PE sostanzialmente ribadisce il suo no al trasferimento di deficit pregresso nel nuovo QFP, chiede flessibilità, una revisione di medio termine dello stesso strumento, un sistema solido di risorse proprie per finanziare il bilancio comunitario: tutti aspetti da fare valere in sede di negoziati con il Consiglio e la Commissione UE, sulla base di un forte mandato conferito con l'approvazione della risoluzione in esame.   

Di seguito si riportano poi (sempre nella versione provvisoria) altri 2 testi approvati in sede di plenaria: uno sulla definizione, designazione, presentazione, etichettatura e protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e una risoluzione sugli orientamenti per il bilancio 2014 dell'UE (relatore On.le Jensen).
 
Il Parlamento europeo tornerà a riunirsi in sessione plenaria nei giorni 20 - 23 maggio 2013 a Strasburgo. All'ordine del giorno non risultano argomenti di diretta rilevanza per il comparto agricolo


 
 

COMMISSIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE - COMAGRI
(ultimo aggiornamento 09/05/2013 ore 14.00)

 

La commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo è tornata a riunirsi a Bruxelles nei giorni 24-25 aprile u.s. (ordine del giorno). Nella circostanza sono state affrontate, tra le altre, le seguenti tematiche:

Riscontro dei triloghi sulla riforma della PAC: i relatori delle rispettive proposte sulla riforma della PAC hanno riassunto lo stato dei lavori dei negoziati interistituzionali (triloghi) con il Consiglio e la Commissione europea, mostrando in generale un certo ottimismo sull'andamento dei lavori, pur non nascondendo che permangono sul tavolo negoziale ancora  rilevanti questioni  piuttosto controverse, per le quali necessitano ulteriori approfondimenti, al fine di raggiungere un punto di compromesso soddisfacente.
In particolare, l'On.le Capoulas Santos, relatore per i pagamenti diretti e lo sviluppo rurale, ha informato che sulla prima proposta sono stati raggiunti accordi su definizioni e ambito applicativo, mentre permangono criticità sulla definizione di agricoltore attivo, convergenza interna, regime per i giovani agricoltori (dove il Consiglio insiste sulla volontarietà e non obbligatorietà) e pagamenti accoppiati; sullo sviluppo rurale continuano a permanere divergenze sul greening (il Consiglio insiste sul principio del doppio pagamento)e sulle zone soggette a vincoli naturali.
Successivamente è intervenuto l'On.le Dantin, relatore per l'OCM unica, il quale si è detto particolarmente soddisfatto sugli accordi raggiunti riguardo ai programmi latte e frutta nelle scuole, mentre sussistono contrasti per le restituzioni alle esportazioni, il ruolo dei GAL e la strategia LEADER.
Infine il Presidente De Castro, a nome del relatore On.le La Via, impegnato in altra Commissione, ha fatto presente che per la proposta sul finanziamento e monitoraggio il PE mantiene ferma la posizione presa sulla trasparenza, mentre un ulteriore punto di disaccordo permane sull'allineamento al trattato di Lisbona. In ogni caso, il presidente  si è dichiarato ottimista sulla possibilità di chiudere i negoziati entro giugno prossimo, al fine di addivenire ad un accordo in prima lettura sotto la Presidenza irlandese.

Adeguamento dei pagamenti diretti di cui al regolamento (CE) n.73/2009 per l'anno civile 2013: il relatore On.le Capoulas Santos ha ricordato la proposta della Commissione europea del 27 marzo per il finanziamento del I° pilastro, applicabile alle domande presentate a maggio 2013: tale proposta comporterà una riduzione  del 5% per i pagamenti superiori ai 5000 euro, dovuta principalmente alla proposta del Consiglio del 7 - 8 febbraio u.s. sul Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020, sulla base del quale di fatto viene calcolata la disciplina finanziaria di che trattasi.
Ha quindi  ribadito la netta contrarietà del PE a tali riduzioni, rimandando a quanto indicato nel mandato negoziale approvato nella Plenaria del 13 marzo 2013, in ciò supportato da tutti gli eurodeputati intervenuti.
Il Presidente De Castro, nell'appoggiare la posizione del relatore, ha rammentato altresì che, qualora il Parlamento e il Consiglio non adottassero una posizione comune entro il 30 giugno p.v., la Commissione europea potrebbe fissare autonomamente le riduzioni di che trattasi.
Il rappresentante della Commissione stessa, presente, ha precisato che l'organo esecutivo della UE non poteva far altro che formalizzare una proposta sulla base di quanto scaturito dall'accordo sul QFP raggiunto dal Consiglio nel febbraio scorso.

-   Presentazione a cura della Commissione sulla proposta legislativa relativa alle disposizioni transitorie per il 2014: il rappresentante della Commissione UE presente ha illustrato lo scopo di tale proposta, sottoposta a procedura legislativa ordinaria, che è quello di garantire una transizione coerente ed in continuità con il pregresso, in vista dell'entrata in vigore della riforma della PAC. Ha rammentato che, vista la tempistica degli attuali negoziati,  si è resa necessaria una proroga, per i pagamenti diretti, della normativa vigente a tutto il 2014, sulla base della disciplina finanziaria per il periodo 2014-2020. I deputati intervenuti hanno portato rilevanti critiche alla proposta così come formulata, sottolineando quanto essa debba essere legata da una parte all'approvazione delle proposte sulla riforma della PAC nel suo insieme, dall'altra ad una decisione definitiva sul QFP.

-   Ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli SM relative alla lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati: il relatore del parere On.le Tabajdi ha ribadito la necessità di tutelare la produzione del tabacco nell'ambito UE, si è dichiarato d'accordo sull'allargamento del divieto di acquisto via Internet di tabacco, ha proposto di distinguere fra elementi costitutivi del tabacco ed ingredienti e di creare una lista fra aromi autorizzati e non. Il rappresentante della DG SANCO, interpellato al riguardo, ha fatto presente che non deve sussistere un aroma dominante, mentre le proiezioni in possesso della UE indicano una percentuale di diminuzione di posti di lavoro nel tabacco molto bassa (circa il 2%).

-   Statistiche dell'agricoltura e della pesca: è stato approvato il progetto di parere (relatore On.le De Castro).

E' stato presentato, infine, uno studio su "I ruolo ambientale delle colture proteiche nella nuova PAC".

La COMAGRI è tornata a riunirsi il 6 maggio u.s. (ordine del giorno): nel corso della riunione si è svolta un'audizione sul tema "Le esperienze dei nuovi Stati membri nell'ambito della PAC dal 2009 al 2013".
 

 
 

I resoconti delle precedenti riunioni dell'Assemblea parlamentare e della COMAGRI sono scaricabili dalla sezione 'Attività del Parlamento europeo', accessibile dal menu in alto a sinistra.

 

Membri italiani commissione agricoltura e sviluppo rurale - COMAGRI

  • Paolo DE CASTRO (S&D)
  •    Presidente
  • Herbert DORFMANN (PPE)
  • Giancarlo SCOTTA' (EFD)
  • Sergio P. F. SILVESTRIS (PPE)
  • Paolo BARTOLOZZI (PPE)*
  • Salvatore CARONNA (S&D)*
  • Carlo FIDANZA (PPE)*
  • Giovanni LA VIA (PPE)*
  •   (*membri supplenti)
  •  
 
 
 

Membri italiani commissione pesca - PECH

  • Guido MILANA (S&D)
  •    Vice Presidente
  • Antonello ANTINORO (PPE)
  • Crescenzio RIVELLINI (PPE)
  • Vito BONSIGNORE (PPE)*
  • Barbara MATERA (PPE)*
  • Mario PIRILLO (PSE)*
  •   (*membri supplenti)