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Comunicato stampa


Galan: La transumanza è cosa amata da ciascuno di noi, ma anche un gregge che si sposta in territori diversi deve rispettare le leggi    
(17/09/2010)

La transumanza in Veneto
"Il rispetto della legalità vale comunque e sempre, cioè dovunque si violino norme e leggi. Come non amare la secolare tradizione della transumanza che dalle nostre montagne consente alle greggi di giungere fino alle sponde dei nostri fiumi, spesso ai margini stessi della laguna di Venezia. Ma tutto ciò non implica che quanto è previsto per simili antiche usanze non ricada nei termini di leggi e norme che regolano da molti decenni il passaggio di animali in cerca di buoni pascoli tra una proprietà e l'altra, tra un comune e l'altro, tra una provincia e l'altra, o lì dove la proprietà demaniale è stata concessa in uso a questo o a quel privato".
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta così la vicenda del pastore trentino indagato dalla Procura della Repubblica di Padova per non aver chiesto preventivamente l'autorizzazione per il pascolo vagante. Quest'obbligo è previsto da un Regio decreto del 1904, tuttora vigente perché rappresenta l'unica norma che regola la materia di esercizio abusivo dell'attività agricola. Quando, due anni fa, il Ministero delle politiche agricole ha avviato il processo di semplificazione normativa, si è ritenuto doveroso non abrogare il principio di legalità e la tutela di diritti fondamentali quali quello della proprietà privata contenuti in tale disposizione.
"Ecco perché ritengo più che giusto dire che la validità o meno di una legge non è data dal fatto di essere più o meno antica, soprattutto quando la sua validità è resa palese da un'esigenza che non viene meno con il trascorrere del tempo" - conclude il Ministro Galan.