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Mozzarella di bufala dop annacquata in Campania. Il Ministro Zaia interviene sulla vicenda |
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| 20/01/2010 |
Latte annacquato, la truffa della mozzarella
Latte vaccino per produrre mozzarella di bufala campana dop. Lo dicono i risultati delle analisi effettuate nel laboratorio dell'Ispettorato centrale repressione frodi di Perugia e commissionate dal ministero delle Politiche agricole: 106 campioni, dei 530 prelevati nella grande distribuzione da settembre a novembre, come rilevato dal ministro Luca Zala, hanno presentato un quantitativo di latte di mucca superiore al 30%. Un altro ciclone si abbatte su un comparto che a fatica sta provando, come testimonià il trend in crescita delle vendite, a superare le emergenze brucellosi e diossina. La bomba esplode via etere. Il ministro ai microfoni dell'«Alfonso Signorini Show», in onda su Radio Montecarlo, annuncia di aver commissariato il Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala campana dop, che ha la sede a Caserta. Numerose le aziende interessate. Tra queste anche quella, con sede a Piedimonte Matese, di cui è socio Luigi Chianese, 47enne commercialista napoletano, da marzo presidente del consorzio. Zaia parla di «latte annacquato» e dice che "anche il presidente del consorzio è stato sorpreso ad annacquare il latte". Già pronta la commissione: quattro persone di fiducia del ministro. In serata arriva la precisazione di Chianese. Il presidente parla di dati abnorni e fuori da ogni cognizione, di un controllo, "uno dei tanti che, tra l'altro, vengono effettuati anche dai Nas, che nella mia azienda non hanno mai riscontrato irregolarità", effettuato a settembre su un campione. "Un controllo di prima istanza e in quanto tale non valido a livello legale almeno fino a quando non si confermano i risultati con ulteriori analisi. Per legge devono rimanere, fino a prova contraria, riservati», sottolinea. "Quando la commissione, perché di questo si tratta non essendo previsto il commissariamento per un ente privato, accerterà la regolarità del lavoro del consorzio, che ha il compito di valorizzare il prodotto, credo che certi attacchi finiranno", dice Chianese, il quale annuncia di aver presentato una denuncia "per conoscere i retroscena e cosa e chi c'è dietro ad alcune lettere anonime". "La commissione - conclude - non può che portare serenità nella filiera caratterizzata da due anni di polemiche. Ogni azione tesa alla tutela dei prodotti e della salute è legittima e necessaria. Il ministro ha ritenuto necessario fare chiarezza su certe voci e va apprezzato. Tranquillizzo i consumatori: non ci sono rischi per la salute". Diverse le reazioni. «Il cormnissariamento rafforza la tutela della filiera e del prodotto", dice il presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo, il quale ricorda le recenti iniziative approvate dalla commissione: la risoluzione con cui è stato rimarcato che la mozzarella di bufala campana dop va prodotta solo con latte di bufala intero fresco e proveniente dall'area dop e l'emendamento, che sarà esaminato a febbraio, che introduce un innovativo sistema di tracciabilità e controlli. Sulla vicenda sono intervenute anche le associazioni di categoria e ambientaliste. La Cia, con il presidente Giuseppe Politi, ricorda che la stessa Confederazione italiana agricoltura è stata "tra i primi a sollecitare il commissariamento per assicurare l'efficàcia del progetto di rilancio". "Il provvedimento - si legge, invece, in una nota della Coldiretti, di cui è direttore regionale Vito Amendolara- deve aiutare a fare chiarezza su un prodotto simbolo del made in ltaly e deve essere l'occasione per riequillbrare la presenza degli allevatori nel consorzio". In sintonia Confagnicoltura: "Il commissariamento - dice il presidente regionale Michele Pannullo - è l'ultimo e inevitabile atto di una crisi dovuta anche all'assenza degli allevatori dalle decisioni dell'ente. Il consorzio, in quest'ultimo periodo, tra l'altro, aveva concentrato tutte le energie a sostegno di una posizione scellerata come la richiesta di legalizzare l'uso del latte congelato". "Una vicenda inquietante - dice Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente - ancora una volta in Campania c'è da chiedersi chi controlla il controllore. Adesso bisogna fare subito chiarezza".
di Andrea Ferraro (tratto da Il Mattino di Napoli del 20 gennai 2010)
"Sono controlli di novembre, nessun rischio per la salute"
"A novembre nei laboratori diPerugia, dove sono stati analizzati 530 campioni prelevati nella grande distribuzione, è stato riscontrato che 106 campioni contenevano almeno il 30% di latte di vacca per cui non si trattava di vera mozzarella di bufala". Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, spiegai motivi che lo hanno indotto a commissariare il Consorzio per la tutela per la mozzarella di bufala campana dop. Ma perché divulgare soltanto adesso la notizia? "Perché non era a repentaglio la salute pubblica, parliamo di adulterazione. E' una storia simile a quella del Brunello di Montalcino, quando fu scoperto che in alcuni casi il vino veniva prodotto utilizzando uva che non era al cento per cento sangiovese. E poi mi permetta di dire una cosa". Dica. "Non mi sembrava il caso di alzare un polverone durante le feste natalizie perché ci avrebbero rimesso un po' tutti, compreso l'immagine di un prodotto che tira e piace. E poi, ripeto, non era a rischio la salute dei consumatori. Adesso la situazione è cambiata. La notizia era ormai sulla bocca di molti addetti ai lavori, le informazioni sulle procedure in corso per il commissariamento erano state oggetto di un'intervista di una troupe delle Iene, e così ho deciso di uscire allo scoperto, di fare da detonatore, appena ho intuito che c'era il rischio che arrivasse in modo distorto e allarmistico, cosa che avrebbe danneggiato ulteriormente il comparto. Ho dovuto prendere in mano la situazione dal punto di vista mediatico, l'atto amminislrativo risale al 14 gennaio". Ha anche detto che il presidente del consorzio è stato sorpreso ad annacquare la mozzarella... "Anche questa ormai era diventata una notizia che avevano in molti e che circolava nell'ambiente e così ho dovuto avere questo triste ruolo notarile. Non vogliamo mettere nessuno sul banco degli imputati, ripeto, non è stato fatto nulla che potesse nuocere alla salute pubblica. Si tratta di adulterazione. Sono molte le aziende, i cui campioni hanno dato esito positivo alle analisi". Chi sono i commissari? "Ho scelto rappresentanti dei carabinieri, della guardia di finanza e del corpo forestale presso ll mio ministero, un rappresentante dell'ispettorato di controllo della qualità e un docente universitario". Cosa ne sarà del consorzio? "Il commissariarnento non è un'azione violenta, fatta ad personam, ma di accompagnamento nel processo di normalizzazione avviato da qualche mese. La mozzarella di bufala campana dop è uno dei migliori biglietti da visita del made in Italy. Il consorzio è uno dei primi in Italia. il brand è buono, il prodotto eccellente. Ed è anche per questo che guardo positivamente al futuro".
Intervista di Andrea Ferraro (tratta da Il Mattino del 20 gennaio 2010)
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